La pioggia e un primo posto che alla fine è sfumato in una nuvola nera a soli 5 giri dalla fine. Il GP di Sochi è un'immenso buco nero per Lando Norris, il Re senza corona di questa assurda gara invertita in Russia. L'inglese della McLaren è rimasto per più di metà dei 53 giri in testa al GP, arrendendosi al via con Sainz e poi alla bandiera a scacchi con Hamilton.

Sfuma così il primo successo in carriera del giovanissimo classe '99, che dopo il secondo posto al GP d'Italia dietro il compagno di scuderia Ricciardo, avrebbe voluto mettere la firma su questa assurda corsa iniziata con una bellissima pole position conquistata ieri in qualifica. Ma alla fine, gli svantaggiati come Verstappen partito 20° e Hamilton partito 4°, hanno avuto la meglio come sempre. 

Hamilton e la vittoria record numero 100: "Pensavo di non riuscirci più"

Pit stop e pioggia hanno fregato Norris

È stato però quello che è sembrato essere un errore data dalla troppa sicurezza a beffare proprio alla fine Norris. Appena ha iniziato a piovere infatti il box McLaren ha richiamato Norris al 47° giro per il pit stop per mettere le intermedie al posto delle hard. Decisione che non ha trovato l'approvazione del pilota, che trovandosi davanti ad Hamilton non voleva lasciare la posizione e quindi la leadership dalla Mercedes.

Scena più o meno identica, quella accaduta via radio tra Lewis e il team di Brackley. Solo che alla fine il 7 volte iridato ha seguito le indicazioni del suo team con qualche minuto di ritardo, rispettando la seconda chiamata ai box. Ordine invece ignorato da Norris più volte. Proprio questa è stata la differenza e il peccato di superbia che ha fregato poi alla fine Norris. Frustrazione che si sente tutta nel suo team radio: "No, non ci vengo. State zitti!" 

Leclerc sull'orlo delle lacrime: "Contento per la Ferrari e Sainz, ma questo 15° posto..."

"Devastato, non so da dove iniziare"

“Non saprei da dove cominciare ma sono comunque scontento, per non dire devastato. Avevamo deciso di rimanere fuori fino ad un cambiamento delle condizioni ed una volta avvenute il team mi ha richiamato ai box. Ho deciso di restare ugualmente fuori, pensando che fosse la mossa migliore - ha detto il 21enne -.

Non pensavo che la pioggia cambiasse molto d’intensità ed infatti riuscivo a tenere comunque la macchina in pista, ad eccezione di qualche brivido. Credo di aver fatto tutto il possibile e, nonostante qualche errore, ero riuscito a stare ugualmente davanti a Lewis. Mi era stato detto che la pioggia non sarebbe peggiorata, ma in realtà è stato il contrario rispetto di quanto si aspettasse il team. La riprova è stata a due giri dalla fine quando non siamo stati determinati con le decisioni. Pensavamo di aver fatto la scelta giusta, ed invece abbiamo sbagliato. Rivaluteremo questa circostanza, in modo tale che non capiti più in futuro.

Certo che speravo di vincere: pensavo la pista tenesse, la pioggia non era così forte e non abbiamo previsto che sarebbe iniziata a intensificare. Altri team hanno azzeccato la previsione, noi no, sono stati più bravi gli altri. Abbiamo sbagliato sia io che il team. Sono molto deluso, abbiamo fatto un weekend ottimo, ma una sola decisione ci è costata tutto il lavoro".