Power unit vecchie, power unit nuove e penalizzazioni. Sochi è stato l'apice della rotazione dei motori, con una griglia di partenza fortemente condizionata dalle sanzioni comminate per l'utilizzo di componenti nuove. Una situazione da tenere in grande considerazione per il prosieguo del campionato, quando l'affidabilità giocherà un ruolo sempre più importante e le squadre dovranno valutare attentamente se conviene partire in fondo con una Pu nuova oppure evitare una penalizzazione ma rischiare con il chilometraggio delle componenti.

Cosa dice il regolamento?

Ricordiamo che una power unit è suddivisa in sei componenti: il motore termico (ICE), il turbocompressore (TC), il motore cinetico (MGU-K), il motore heat (MGU-H), la centralina di controllo (CE) ed il pacco batterie (ES). Secondo il regolamento, ogni macchina ha disposizione per l'intera stagione solamente due centraline e due pacchi batterie, mentre per le altre quattro componenti il numero di unità a disposizione è tre. Se si superano questi limiti, il pilota riceva una penalità con un numero di posizioni da scontare sulla griglia di partenza in base a quanti pezzi ha sostituito.

La situazione "mondiale"

Lewis Hamilton al momento è perfettamente in regola, anche se ha già smarcato tutte le componenti a disposizione. Ricordiamo che la rotazione è a scelta delle squadre, per cui niente vieta di alternare un'unità con l'altra a piacimento. Essendo già ricorso a tutti i motori a disposizioni, l'inglese sarà costretto ad affrontare tutto il resto della stagione con queste Pu, in caso contrario andrà incontro ad una penalità in griglia nel GP in cui deciderà di effettuare la sostituzione, che è quanto fatto a Sochi da Verstappen: l'olandese in Russia ha montato una Pu completamente nuova, ricorrendo al quarto ICE, al quarto TC, al quarto MGU-K, al quarto MGU-H, al terzo CE ed al terzo ES. Ricordiamo che Verstappen è stato costretto ad andare in penalità per la Pu rimasta incidentata a Silverstone, un po' come accaduto al suo compagno con l'incidente al via di Budapest: Perez è già ricorso addirittura al quarto CE ed al quarto ES. Chi però in griglia ha smarcato più motori è Valtteri Bottas: il finlandese, dopo aver sostituito tutto quanto a Monza, a Sochi è stato costretto a fare altrettanto per un problema occorso proprio all'unità montata in Brianza, cosa che gli è costata una nuova sanzione in griglia dovendo ricorrere al quinto elemento di ICE, TC, MGU-H ed MGU-K, mentre per ES e CE è rimasto a tre. 

Ferrari, presto una penalità per Sainz

A Sochi come è noto il Cavallino ha scelto di montare a Leclerc una power unit completamente nuova per utilizzare la parte ibrida di nuova concezione (ai team era concesso uno sviluppo tra 2020 e 2021, e la Rossa ha preferito affrontare la prima parte di campionato con la vecchia configurazione e portarne una nuova a stagione inoltrata per testare in pista la base della versione 2022). Charles adesso ha un'unità in più a disposizione di qualunque componente ad eccezione della MGU-K (ne ha usate tre come da regolamento), e la stessa sorte toccherà a breve al suo compagno di squadra Sainz; lo spagnolo, che al momento è in piena regola, avrà a disposizione la Pu aggiornata nei prossimi GP, e questo costerà anche a lui la partenza dal fondo nella gara in cui la squadra deciderà di montarla. Carlos fin qui ha utilizzato solamente due dei tre MGU-K a disposizione. Da sottolineare che tutti i motorizzati Ferrari sono gli unici ad aver usato fin qui solamente due MGU-K, segno che il motore cinetico nato a Maranello gode di un'ottima affidabilità. Gli unici non-Ferrari in queste condizioni sono Ricciardo, Stroll e Russell.

Gli altri

Alla Ferrari interessa sapere cosa farà soprattutto la McLaren, anche lei perfettamente in regola con la rotazione dei motori. Detto di Bottas, Verstappen, Perez e Leclerc, chi è già andato oltre sono Gasly e Latifi; il francese ha già sbloccato una Pu nuova superando il limite di ciascun componente e lo stesso ha fatto il canadese, che è rimasto in regola solo nel conto delle MGU-K. Anche Tsunoda è andato oltre, ma in modo minore: il giapponese ha già smarcato il terzo ES ed il terzo CE.