L'episodio servirà per costruire una squadra vincente, a evitare il ripetersi di errori come quello nel finale del Gran Premio di Russia, dove McLaren e Lando Norris hanno visto naufragare una gara controllata con autorevolezza e velocità. 

Andreas Seidl, all'indomani delle scelte compiute a Sochi, anticipava un'attenta analisi di quanto accaduto. È mancata un'imposizione chiara del muretto box, che avrebbe dovuto leggere meglio l'evoluzione del meteo e obbligare Norris al rientro ai box, dopo la fase nella quale Lando ha gestito magistralmente le gomme slick su pista umida.

Il debrief c'è stato ed è passato da due giornate trascorse al simulatore, come spiegato da Norris ad Autosport. Sochi da lasciarsi alle spalle, ci ha provato Lando con la trasferta ad Adria, dove ha presentato il suo LN Racing Karts, progetto curato con gli specialisti del Gruppo OTK - cui fa capo Tony Kart -.

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Più informazioni e comunicazione da migliorare

"Ho imparato molte cose, utili a me su cosa potrò fare meglio la prossima volta in cui dovessimo essere nella stessa situazione, come prendere decisioni migliori. E anche con il team, si tratta di come comunicare meglio, come parliamo, in modo tale che mi dia la squadra anche più informazioni per prendere le decisioni (...).

Abbiamo trascorso due giornate al simulatore e una a riesaminare tutto, dalla comunicazione a come parliamo tra noi, per provare a fare un lavoro migliore la prossima volta", ha spiegato Norris.