Dagli azzeramenti regolamentari sono sempre nate opportunità per le squadre di trovare un'interpretazione tecnica, un dettaglio in grado di dare un vantaggio importante sugli avversari. Il 2022 potrebbe costituire un'eccezione, perlomeno dalla prospettiva e nelle misure adottate dal gruppo tecnico di lavoro che ha scritto regolamenti e definito strettissime aree di conformità entro le quali le squadre dovranno operare. Insomma, c'è la convinzione in FIA che le fughe in avanti che dovessero esserci varranno al più un vantaggio di pochi decimi. 

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Vecchia guarda avvantaggiata?

Quanto conterà, invece, il fattore esperienza dei piloti rispetto alla pattuglia di giovani campioncini? Ripartire con una formula tecnica mai sperimentata in Formula 1 negli ultimi decenni potrà richiedere un adattamento dello stile di guida a tutti i piloti, per interpretare macchine che - chi le ha provate al simulatore - giura siano molto molto diverse dalle attuali. 

Fernando Alonso ridimensiona il peso che avrà l'esperienza del pilota, piuttosto conterà altro nella fase di preparazione, invernale, che porterà ai test - le due sessioni sono indicate dai rumours a Barcellona e in Bahrain - e alle primissime gare.

"Non credo che si sarà alcuna differenza", dice Fernando sulla rilevanza della maggiore esperienza. "Di certo, invece, sono convinto che dipenderà più dal rendimento della nostra macchina e dal lavoro che faremo al simulatore, dal lavoro nei test invernali.

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Un lungo inverno di simulatore

Se dopo tre o quattro gare avremo tutti il massimo dalla monoposto e regolamenti adeguati per un confronto giusto, saranno le prestazioni della macchina a dettare i risultati, come avviene oggi.

In termini di adattamento non penso che ci sarà una grande differenza. Si tratta solo di lavorare sodo o ancora più duramente di ogni altro inverno, perché dovremo trascorrere un po' di tempo in più al simulatore e insieme alla squadra", le parole riportate da Marca.