L'1'23"804 stampato da Lewis Hamilton rappresenta il giro più veloce mai fatto segnare ad Istanbul, ma non è ancora abbastanza per far sorridere il pilota della Mercedes. L'inglese è consapevole di aver avuto tra le mani un'ottima W12 in questo venerdì, ma al tempo stesso sa di avere il fine settimana turco in salita per la penalità che lo costringerà a scontare dieci posizioni in griglia.

Macchina ok, ma non come al mattino

Veloce in mattinata e veloce al pomeriggio, sia sul giro secco che nei long run, su un asfalto molto migliore rispetto al 2020: "E' tutta un'altra cosa rispetto all'anno scorso - ha esordito Hamilton -, ricordo che un anno fa l'asfalto era completamente diverso, con l'olio che veniva in superficie. Stavolta hanno trattato la pista e venendo qui non sapevamo cosa aspettarci, ma c'era molta più aderenza rispetto al passato, ce n'era davvero molta. Così è anche più divertente da guidare.
"Penalità? Avremo una posizione di partenza diversa, siamo partiti con un buon assetto di base, siamo andati molto bene nella prima sessione, poi abbiamo apportato alcune modifiche mentre la pista si è evoluta. Ci sono sensazioni diverse da una sessione e l'altra, abbiamo fatto cambiamenti che sono stati positivi ma che non mi hanno fatto sentire bene come nelle FP1. Abbiamo ricevuto tante informazioni, speriamo che possano esserci utili nelle prossime sessioni".