Fatica a trattenere delusione e nervosismo, a fine gara, Lewis Hamilton. Il campione del mondo ha concluso la gara al quinto posto, dopo essere partito dall’undicesima piazza a causa della sostituzione del motore, anche per scelte strategiche del team apertamente contestate dall’inglese via radio. Gli ultimi giri della Freccia Nera #44, infatti, sono stati ad alta tensione, animati da duri scambi tra pilota e muretto.

La rimonta fino al terzo posto

L’inglese, dopo una prima parte di gara arrembante, con il solo Tsunoda capace di tenerlo dietro a lungo, si era portato ai margini del podio, terzo alle spalle di Verstappen. Posizione, tutto sommato, accettabile considerando le condizioni sfavorevoli di partenza.

“Oggi è stata una gara molto difficile - ha commentato Hamilton a Sky Sport F1 - Non ci aspettavamo che la pista si sarebbe asciugata così lentamente. Nonostante le condizioni, difficili per tutti, nella prima parte di gara siamo stati molto forti, peccato non sia finita molto bene…”.

Tensione al box

Ed è proprio il finale il tarlo di Hamilton. La rimonta fino al terzo posto l’aveva costruita gestendo le intermedie per 48 giri, ma poi si è arrivati il dilemma: resistere e portare la macchina a bandiera, rischiando con una gomma ormai finita, oppure andare ai box e pensare al campionato?

L’epta campione del mondo, via radio, è stato chiarissimo: “Se entro, voglio le rosse”. Ma hai box, gli hanno montato nuove  intermedie, scelta non gradita e che ha innervosito ancora di più Hamilton: “Non so cosa abbia pensato il team - ha concluso - devo parlare con loro e capire la motivazione di determinate scelte, ma oramai è finita. Che la mia scelta fosse giusta sbagliata, sarà l’argomento della prossima discussione, io penso solo che abbiamo perso punti che invece avremmo potuto ottenere. Oggi sono solo contento di aver finito la gara”.

GP di Turchia, la classifica finale

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