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In trincea

In Red Bull se ne sono accorti in fretta, tra una lattina e l'altra, che ad Istanbul non sarebbe stato il fine settimana che si erano immaginati. Da qui la presa di coscienza che bisognava stringere i denti, resistere, difendersi sperando che la rimonta di Lewis Hamilton fosse solo buona e non eccezionale. E dalla Turchia per la Red Bull arriva solo un grande sospiro di sollievo, perché pesa più l'aver limitato i danni piuttosto che il pensiero di non aver sfruttato l'occasione di un Hamilton costretto a scattare in sesta fila. Una delle Red Bull peggiori dell'anno, possiamo dirlo, perché mai capace di andare a prendere la Mercedes di Bottas: all'inizio Max ha tenuto il passo, ma probabilmente perché era una fase in cui nessuno poteva permettersi di spingere più di tanto per far durare le gomme; una volta messo il treno nuovo, Bottas se ne è letteralmente andato, con un Verstappen azzoppato da indecifrati problemi al volante (ad un certo punto si è aperto in radio dicendo che la macchina “tirava” verso sinistra) ma incapace di tenere il ritmo del numero 77. Sia l'olandese che il team principal Horner hanno parlato di aver limitato i danni, consapevoli delle difficoltà accusate dalla RB16B sul tracciato turco. Già, quali difficoltà? In Turchia la vettura di Adrian Newey ha sofferto un certo sottosterzo che si è portata avanti sin dalle prime prove del venerdì e mai del tutto scomparso, anche se nel corso del fine settimana il bilanciamento della monoposto è andato a migliorare, pur senza mai diventare ottimale. Forse ha influito una pista che ha offerto un'aderenza molto maggiore del previsto, che andava ad accentuare il sottosterzo: c'era troppo grip dietro e poco davanti, per una gestione dell'anteriore più complicata del previsto. Ma in generale, la Red Bull con la livrea speciale dedicata alla Honda non ha mai volato, con Verstappen che addirittura al venerdì lamentava alcuni “snap” nelle curve più veloci. Per questa serie di motivi, aver guadagnato 8 punti nel Piloti ed averne persi solamente 2 nel Costruttori va più che bene ad una squadra che sapeva di non avere di fronte il migliore dei fine settimana.

Verstappen: "Non si poteva spingere"

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