C'è l'azzardo strategico e c'è la fortuna, nel risultato di Alpine con Esteban Ocon in Turchia. Ecco, contestualizzando tutto, partire 12° per concludere 10°, non è un risultato per il quale esaltarsi. Un risultato ottenuto con una gara di resistenza, premiata dal fatto d'essere doppiato e aver trovato il traguardo pochi secondi dopo Valtteri Bottas, risparmiando 5.300 metri in più che avrebbero significato con relativa certezza un piazzamento perso in favore di Antonio Giovinazzi.

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Esteban Ocon ne è consapevole e nel dopogara tratteggia i contorni di un finale al limite: "È stato piuttosto difficile, abbiamo concesso una pausa ai ragazzi del pit-stop...", dice, scherzando, sulla scelta di correre tutta la gara con uno stesso treno di gomme intermedie.

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Due curve e addio ai punti

"No, sul serio, è stata una gara insidiosa, alla fine un paio di curve ancora e avrei perso quel punto, sono contento d'averlo portato a casa per tutti quanti nel team. Ancora un giro, poi, e avremmo avuto una foratura. È stata una scommessa rischiosa ma l'abbiamo fatta funzionare oggi".

La gomma intermedia portata ben oltre il limite dell'ordinaria gestione (e dei consigli di utilizzo forniti da Pirelli), in condizioni critiche l'anteriore destra, arrivata in parco chiuso con un cratere e tele esposte. Di gomma, lo strato più esterno del battistrada, non ve n'era più da un bel po' di giri. 

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"Ricordavo dalla gara dello scorso anno che qualcosa del genere sarebbe stata possibile farla, è stato difficile ma le gomme hanno retto appena e abbiamo una piccola ricompensa. Mi sono goduto anche le battaglie in pista, ci siamo fatti strada ed è stato divertente", prosegue Ocon, autore per Alpine del 15° Gran Premio concluso in zona punti dai bleu di Francia. Ma è un risultato non supportato dalla prestazione, come racconta anche la gara di Alonso. 

"Non è stato il migliore dei week end per noi, un punto probabilmente lo salva appena, però abbiamo del lavoro da fare per tornare al livello di prestazioni che avevamo un paio di gare fa", chiosa Ocon.

L'ordine d'arrivo del GP di Turchia