GP USA, Austin è al lavoro sulle sconnessioni

GP USA, Austin è al lavoro sulle sconnessioni© Pirelli

Michael Masi ha spiegato come l'organizzatore farà il possibile per smussare le sconnessioni presenti in pista. Dopo i problemi avuti nel 2019, la riasfaltatura di alcuni punti non è stata sufficiente affinché la MotoGP non lamentasse problemi in altri passaggi del circuito

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F.P.

15 ottobre

Il rammarico di Lewis Hamilton, al tempo della prima riasfaltatura di Silverstone, fu chiarissimo: "Cos'hanno fatto!". Una pista snaturata nel suo carattere, delle sconnessioni che sono parte integrante di una tracciatura, "rughe" sottoposte a un lifting non necessario.

Ecco, a Austin, prossima gara in calendario, dove sono già arrivati i container delle squadre, il problema relativo alle sconnessioni ha profili più marcati. Gli interventi prodotti finora dall'organizzatore non si sono rivelati sufficienti a smussare alcuni punti del circuito, tanto da registrare le proteste della MotoGP in occasione dell'ultimo round corso al Circuit of the Americas.

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Gli interventi possibili in un ridotto lasso di tempo si limitano al trattamento superficiale, con macchinari che vadano a "grattare" l'asfalto nei punti in cui maggiori sono le sconnessioni. È quanto viene svolto in questi giorni, quando manca una settimana all'apertura dell'evento.

I problemi della MotoGP e la riasfaltatura

"Ho parlato al telefono con i miei colleghi della FIM (corrispondente motociclistico della FIA; ndr) per tutto il week end in cui erano a Austin per avere una reale comprensione dell'intera situazione", ha spiegato Michael Masi, nelle dichiarazioni riportate da F1i.

"Dall'edizione 2019 è stata riasfaltata un'ampia porzione del circuito per risolvere alcuni dei problemi visti allora. I punti che sono stati sollevati dai piloti delle moto sono in aree diverse da quelle riasfaltate", spiega il direttore di gara. Nell'ultima edizione del GP di Formula 1 corsa a Austin, Vettel subì la rottura della sospensione proprio per il passaggio su una sconnessione presente verso curva 1.

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"Tony Cotman, uno degli ispettori di pista della FIA - che ha in passato rivestito il ruolo di direttore di gara in IndyCar e Champ Car - è già stato ad Austin nel corso della settimana. Ha prodotto un report e l'organizzatore sta effettuando delle modifiche alla pista per risolvere alcuni dei timori. Gratteranno un po' le sconnessioni, faranno il possibile nel lasso di tempo a disposizione", ha spiegato Masi. 

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