Grande vittoria per Max Verstappen nel GP degli Usa. Gestione perentoria da parte dell'olandese, capace di gestire alla grandissima il ritorno di Hamilton dopo l'ultima sosta. Piazza d'onore per l'inglese, terza l'altra Red Bull di Perez. Leclerc 4°, Sainz 7°.
 
 

Lewis passa al via

Grande stacco da fermo per Lewis Hamilton, che prende l'interno e passa Verstappen nonostante la difesa aggressiva (ma corretta) dell'olandese. Alla prima curva contatto nelle retrovie tra Stroll e Latifi, ma nel primo giro è la lotta tra Sainz e le McLaren a rubare la scena: Ricciardo e lo spagnolo fanno fianco a fianco la sezione delle "esse", per poi affiancarsi ancora nel lungo rettilineo tra curva 11 e 12; in questo frangente si butta dentro anche Norris che sfrutta la doppia scia, ma bravo il ferrarista a difendersi. Il sorpasso di Ricciardo arriva comunque poche curve dopo, ma resta il bellissimo duello iniziale. Battaglia che si ripropone più avanti, con Sainz che, dopo essere stato invitato dalla direzione gara a restituire la posizione a Norris (lo spagnolo si era difeso oltre i limiti della pista), rende il favore del sorpasso riprendendosi la sesta piazza.
 

Max fa undercut e passa

I primi a fermarsi per la sostituzione dell'ala sono Latifi ed Ocon, mentre il primo a fermarsi per strategia, al giro 8, è Alonso, dentro per mettere la dura così come Tsunoda (scattato con la morbida). Davanti invece lo stint iniziale è leggermente più lungo, con Verstappen sempre negli scarichi di Hamilton ma senza trovare lo spunto per passare. Così la Red Bull rompe gli indugi e anticipa la sosta al giro 10, mettendo la dura a Max: fondamentale per l'olandese togliersi subito il traffico di Ricciardo. A cascata si fermano anche gli altri, ovvero Ricciardo, Sainz e Norris, imitati al giro successivo da Perez e Leclerc: per il messicano della Red Bull strategia differente, con Sergio a calzare, diversamente da tutti gli altri, gomme medie. Hamilton invece va ai box al termine del 13° passaggio, costretto ad anticipare rispetto a quanto sperato ma troppo tardi per tenere dietro Verstappen, che infatti transita al comando mentre Lewis esce dai box, con un ritardo non banale superiore ai 5". Pochi istanti dopo, primo ko di giornata: è Pierre Gasly, out per un danno alla sospensione. L'ultimo a fermarsi tra i piloti in zona punti è Bottas, che va a mettere gomma dura tardivamente (giro 15), perdendo un po' di terreno; in questa fase di pit-stop c'è spazio per il bel duello tra Alonso e Raikkonen, con Kimi che passa magnificamente all'esterno di curva 1. Fernando poi deve vedersela anche con l'altra Alfa Romeo-Sauber di Giovinazzi, con svariati scambi di posizioni guidati dalla direzione gara per eccesso di track limits.
 

Hammer ritarda anche la seconda sosta

Poco dopo la sosta Verstappen si ritrova con circa 6"5 di margine su Hamilton, distacco che l'inglese prova a poco a poco a ricucire. Con la gomma dura il passo della Mercedes è decisamente buono, tanto che a metà gara (giro 28 di 56) il ritardo di Lewis da Max è di soli 3"2, nonostante una brevissima virtual safety car (pezzi in pista) gli rompa leggermente il ritmo. Siamo alla 29° tornata quando la Red Bull chiama ai box Verstappen per la seconda sosta della gara per evitare l'undercut della Mercedes, mettendo ancora gomma dura: l'olandese non spinge subito (Perez lo fa sfilare) mentre la Mercedes sceglie di allungare il proprio stint. Nello stesso giro di Max si ferma anche Sainz, la cui sosta però è un po' lunga (5"6), impedendo allo spagnolo di effettuare un possibile undercut su Ricciardo, che salva la posizione. Per Leclerc invece la seconda fermata arriva al 32° giro, con il monegasco nettamente davanti a Ricciardo. Per vedere la seconda sosta di Hamilton invece occorre attendere la fine del 37° passaggio, con l'inglese che va a mettere gomma dura con otto giri di ritardo rispetto a Verstappen. Quando Lewis esce dai box, il divario tra i due è di 9" a favore di Max con ancora 18 giri da percorrere.

Max, che gestione!

Con gomma fresca scocca l'Hammer time, e Lewis si getta all'inseguimento di Max. I primi giri dell'inglese sono strepitosi, con Lewis che ricuce in fretta il distacco, portandosi a 3" di distanza a dieci tornate dal termine. Hamilton arriva sotto i 2" quando mancano sei tornate alla fine, ma a quel punto inizia a soffrire le turbolenze della Red Bull, e non ha più il guizzo per provare a passare, complice la bravura di Verstappen nell'impedire al rivale di entrare in zona Drs. Così Max fa suo il GP degli Stati Uniti, con Hamilton 2° e con il giro veloce. Sul podio Perez, quindi Leclerc, Ricciardo, Bottas, Sainz (Carlos ha dovuto arrendersi a Valtteri proprio negli ultimi chilometri), Norris, Tsunoda e Vettel.

L'ordine d'arrivo