Sainz di lotta paga il pit lento: "Tanta velocità ma bloccato dietro Ricciardo"

Sainz di lotta paga il pit lento: "Tanta velocità ma bloccato dietro Ricciardo"© Ferrari

Carlos non si risparmia, né in avvio - su gomma morbida - né provando a recuperare il pit-stop lento, ingaggiando una bella lotta con Ricciardo non ricompensata da un piazzamento migliore

Fabiano Polimeni

25 ottobre

Per una gara solitaria, "noiosa" corsa da Charles Leclerc, con il riferimento di Sergio Perez da provare ad agganciare, il GP degli USA di Carlos Sainz ha i tratti della gara perennemente in lotta. Pronti, via ed è bagarre con le McLaren, con Ricciardo incrocia traiettorie, posizioni e sorti che saranno poi comuni sui 56 giri.

Lotta anche contro la sorte, di un pit-stop, l'ennesimo, problematico, causa posteriore destra che fa perdere il tempo necessario a guadagnare la posizione proprio su Ricciardo. 

Per velocità, la Ferrari di Austin è stata superiore alle McLaren e la capacità di Sainz di recuperare su Ricciardo e ingaggiare una lotta in pista, è la dimostrazione chiara di quanto maggiore fosse il ritmo della SF21. 

Gran passo sprecato

Sainz che corre lottando per la posizione, in pista, un corpo-a-corpo nel quale ha dimostrato di sapersi posizionare e provare manovre "alternative", come il tentativo all'esterno di curva 13, su Ricciardo. "E' stata una battaglia dura, ho provato tutto il possibile. C'è stata un po' di confusione all'inizio, su quale McLaren lasciar passare, ho dovuto lasciarli passare, poi superarli, è stata una gara difficile.

Avevo parecchio ritmo ma sono rimasto bloccato per tutta la gara dietro Daniel, ho provato alcune manovre, ce l'avevo quasi fatta, poi è chiaro che il pit-stop lento ci è costato l'undercut: avremmo potuto farcela", analizza Sainz.

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Il settimo posto al traguardo non riflette il reale potenziale dello spagnolo, finito 3 secondi dietro Bottas e con Ricciardo a 7".

Battaglia dura e al limite

"C'è stato un contatto, mi ha portato largo, ero all'esterno e queste cose accadono. È stata una manovra dura, al limite della correttezza perché mi ha portato fuori pista, un po' troppo, però il problema credo che sia stato il pit-stop", prosegue Sainz.

Tutta un'altra gara si sarebbe sviluppata senza il cambio gomme lento, secondi fondamentali per passare davanti alla McLaren e costruire una parte finale di gara con pista libera, piuttosto che dover rimontare su Ricciardo e soffrire correndo in aria sporca e tentando il sorpasso.

"Avessimo effettuato un buon pit saremmo stati davanti e non avremmo dovuto lottare. Quasi per la terza volta consecutiva abbiamo avuto un pit-stop lento, non siamo riusciti a fare l'undercut col quale tutta la gara sarebbe stata più semplice. Abbiamo provato a  passare due volte, c'è stato il contatto un po' al limite ma, quando sei dietro, hai sempre di più da perdere". 

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