Alonso, la crociata per l'uniformità di giudizio dei commissari

Alonso, la crociata per l'uniformità di giudizio dei commissari© Alpine

Fernando confronta l'episodio del sorpasso subito da Raikkonen con altre due situazioni nelle quali i sorpassi avvenuti fuori dalla pista hanno visto i protagonisti restituire la posizione

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F.P.

25 ottobre

In una manovra che è la massima espressione dell'azzardo, del rischio, dell'inventiva, trovarsi a dover riprendere, costantemente, il libro delle regole e il metro, per verificare al centimetro se questo o quel sorpasso siano "conformi", svilisce uno spettacolo che, nel GP degli USA, ha visto diversi protagonisti.

Fernando Alonso, spesso, parte in causa. Nell'episodio difensivo sull'attacco di Raikkonen all'esterno di curva 1, come nel successivo, duplice, confronto con Antonio Giovinazzi. 

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Oltre alla contestazione di Alonso sul metro di giudizio non uniforme, a suo dire, adottato dalla direzione gara, c'è un pregresso fatto di polemiche tra Nando e chi rappresenta la FIA in pista, contestando sempre l'uniformità di valutazione di situazioni simili e, addirittura, legata ai piloti coinvolti.

"Mi ha dato fastidio che mi abbia passato fuori dalla pista. Non sento che avrei dovuto lasciare più spazio, questa è la decisione dei commissari e dobbiamo accettarla", dice Fernando riferendosi al confronto con Raikkonen.

Raikkonen "trattato" diversamente

Il sorpasso di Kimi è avvenuto oltre il cordolo, con macchine appaiate, dove l'Alfa Romeo ha avuto la meglio in trazione. Vale notare come tutte le polemiche sorte domenica a Austin non sarebbero mai esistite con vie di fuga differenti, in toto o in parte con la ghiaia. Vale anche analizzare come le stesse manovre d'attacco sarebbero state, probabilmente, minori consapevoli del rischio di un'escursione sulla ghiaia. Ma è un'altra storia.

Alonso scorre l'elenco di situazioni simili a quella vissuta con Raikkonen, dalla quale Kimi è uscito senza provvedimenti della direzione gara.

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"Lo stesso episodio c'è stato al primo giro, in curva 12 con Lando all'interno: ha sorpassato Sainz, Carlos è andato fuori pista e poi ha ripreso la posizione, tutto è andato liscio. 

Nella parte finale di gara, quando ho sorpassato Giovinazzi la seconda volta, ho frenato all'interno in curva 12, di nuovo portandolo fuori pista e ha guadagnato la posizione fuori pista, poi ha dovuto restituirla.

Costringi sempre qualcuno, per un certo verso, all'esterno quando freni all'interno in fase di sorpasso. 

Devono decidere se mollare o tenere il piede sul gas fuori dalla pista. È quel che hanno fatto Sainz (leggi il bilancio del Gp di Carlos), Giovinazzi e anche io, abbiamo dovuto restituire le posizioni perché eravamo a gas aperto. Fuori pista Kimi non ha restituito la posizione per questo credo che non sia stata una decisione omogenea". 

Masi e un episodio da studiare

Se ne tornerà a parlare nel week end in Messico, dove Michael Masi sottoporrà l'episodio all'analisi dei piloti durante la consueta riunione con la direzione gara.

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Masi che ha riconosciuto come la manovra di Raikkonen e la stessa decisione sulla sua liceità o meno, sia stata al limite nella decisione collegiale dei commissari: "La decisione su Kimi e Fernando in curva 1 è stata sicuramente assunta con poco scarto. Ne discuteremo con i piloti al prossimo incontro. È una vicenda in due parti, c'è il sorpasso e c'è il costringere fuori dalla pista e, dopo, l'elemento successivo del sorpasso".

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