Hamilton e la supremazia Red Bull: "Max troppo forte e Perez riusciva a starmi vicino"

Hamilton e la supremazia Red Bull: "Max troppo forte e Perez riusciva a starmi vicino"

L'inglese ha spiegato di non aver sofferto la pressione del messicano, aggiungendo di aver comunque apprezzato il confronto con Perez

Matteo Novembrini

7 novembre

Sconfitto su una pista dove alla vigilia pareva condannato, ma il rammarico c'è visto l'esito delle qualifiche. Lewis Hamilton ha chiuso al 2° posto il GP del Messico e vede salire a 19 i punti di ritardo in classifica da Verstappen, per un mondiale ancora possibile ma di sicuro non facile da artigliare.
 

La gara di Perez spiega la superiorità Red Bull

 
Queste le parole di Hamilton a fine gara: "Innanzitutto devo fare le congratulazioni a Max. La sua macchina era davvero troppo forte in questo weekend, non potevamo farci nulla. Io ho dato tutto quello che avevo. Alla fine è stata una gran bella battaglia con Sergio, sono grato di aver conquistato almeno il secondo posto. Pressione di Perez? Non ero preoccupato, è una situazione  che ho vissuto tante volte, per me è stato semplice reggerla, ma il fatto che Checo fosse così vicino a me e che fosse in grado di starmi in scia dimostra quanto sia veloce la loro macchina. Lui ha fatto un gran lavoro, metteva pressione e continuava a spingere, ma è stata una gara che mi è piaciuta comunque". 
 

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