Hamilton-Verstappen, i commissari rigettano il ricorso Mercedes

Hamilton-Verstappen, i commissari rigettano il ricorso Mercedes© LAT Images/Mercedes F1

Il Diritto di riesame è stato escluso che possa essere considerato in un caso come quello vissuto in Brasile. I commissari non hanno ritenuto, inoltre, la prova video tale da aggiungere alcunché alle considerazioni fatte con le riprese disponibili durante il GP

Fabiano Polimeni

19 novembre

Richiesta respinta. Così hanno deciso i commissari del GP del Brasile dopo aver esaminato la richiesta di riesame avanzata da Mercedes in merito all'episodio tra Verstappen e Hamilton, il tentativo di sorpasso al giro 48, conclusosi con entrambe le macchine larghe nella via di fuga di curva 4 a Interlagos. 

Ancora una volta, le prove sottoposte da chi ha chiesto una nuova analisi dell'episodio sono state rigettate, perché considerate "non rilevanti". 

In particolare, i commissari che si sono pronunciati in Qatar - collegio nella composizione prevista in Brasile -  hanno escluso che le riprese del cameracar di Verstappen, nella prospettiva frontale, aggiungano alcunché alle considerazioni fatte dal collegio al momento della decisione presa in Brasile.

Investigazione non necessaria

Vale ricordare come l'episodio sia stato "annotato" dalla direzione gara, senza che venisse messo tra le situazioni "da investigare". La logica del "lasciarli gareggiare" venne, peraltro, discussa nello scambio via radio tra Michael Masi e il muretto Red Bull.

A margine della decisione di rigettare le nuove prove avanzate da Mercedes, il collegio dei commissari ha spiegato le ragioni, commentando: "Ci saranno sempre angolazioni delle riprese video che non saranno disponibili al momento della decisione, a causa di limitazioni sia tecnologiche che di banda. 

Che le decisioni dei commissari siano ritenute giuste o sbagliate, al pari delle decisioni degli arbitri nel calcio, non è desiderabile che si possa rivedere qualsiasi decisione discrezionale di gara fino a due settimane dopo il fatto. 

I commissari inoltre dubitano seriamente che l'intento del Diritto di riesame previsto nel Codice sportivo internazionale sia quello di consentire ai concorrenti di cercare una revisione di decisioni così discrezionali, che non derivano da una indagine formale da parte dei commissari e non risultano in un documento pubblicato".  Il primo aspetto che emerge è la pertinenza del riesame su una decisione che al tempo del fatto non si è ritenuto di dover approfondire ulteriormente. Manca il passo successivo al "noted", episodio annotato, che porti all'investigazione.

Decisione assunta su elementi sufficienti

"Spesso i commissari devono prendere decisioni in fretta e su una base limitata di informazioni. Al tempo della decisione, i commissari hanno ritenuto di avere informazioni sufficienti a decidere, che successivamente sono state ampiamente allineate dai commenti post-gara di entrambi i piloti coinvolti.

Se avessero ritenuto che il video della camera frontale della macchina numero 33 fosse stato cruciale per prendere una decisione, avrebbero semplicemente posto l'episodio sotto investigazione, così da essere esaminato dopo la gara, emettendo una decisione dopo che questo video sarebbe stato disponibile. Non hanno ritenuto di farlo".

Nuova prova non cambia il quadro

Quanto alla nuova prova, che mostra un inserimento di Verstappen in curva 4 molto soft, un angolo volante appena accennato prima che a metà curva chiuda maggiormente il volante - solo quando apparentemente certo di aver allargato Hamilton oltre lo spazio utile per tentare il sorpasso dall'esterno -, è stato ritenuto che "non mostra nulla di eccezionale e particolarmente diverso da altre angolazioni disponibili al tempo della decisione".

Prove libere 2 GP Qatar

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