La superiorità netta vista in Qatar è nata da condizioni opposte a quelle registrate in Brasile. Mercedes che "va" più di Red Bull in curva, con una W12 bilanciata alla perfezione e in grado di portare tanta velocità al punto di corda, mentre sul dritto, la sorpresa: valori equivalenti.

Superiorità ottenuta in curva

C'è il motore con più chilometri e meno potente sulla monoposto di Hamilton, vero, ma non è stato il cuore della questione. A spiegarlo, Andy Shovlin, responsabile dell'ingegneria in pista (leggi l'ingaggio Aston Martin dell'aerodinamico Mercedes)."Chiaramente il nostro pacchetto ha funzionato piuttosto bene relativamente al carico prodotto dalla macchina, aiutandoci a generare molta velocità a centro curva. Poi c'è  stato anche il bilanciamento, ed è la cosa che abbiamo sistemato con le regolazioni d'assetto meccaniche: barre e molle, ma anche attraverso l'ala anteriore. I piloti hanno trovato il bilanciamento corretto, sono riusciti ad attaccare la curva, portare velocità e si è visto nei tempi di Lewis per la pole".

Il motore, l'arma "piccante" che Toto Wolff ha annunciato di ritorno a Jeddah e Abu Dhabi nella specifica introdotta a Interlagos, farà sentire il peso dei cavalli su due circuiti che, molto più rispetto a Losail, hanno un'elevata sensibilità alla potenza.

Losail a ridotta power sensitivity

"Lewis non ha usato il motore fresco portato in Brasile. Abbiamo utilizzato un motore più vecchio e, in quanto tale, aveva un po' di potenza in meno. 

Perché abbiamo agito così? Delle piste rimanenti, il Qatar era quello con la minor velocità di punta sul dritto, quello con il minor tempo trascorso con il motore in pieno ed era ricco di curve. Il vantaggio di potenza che avremmo avuto da quel motore sarebbe stato parecchio inferiore rispetto a un utilizzo sui prossimi due circuiti.

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Quel che abbiamo fatto è stato provare a bilanciare il chilometraggio tra tutte le unità a disposizione, assicurandoci che quando avremmo usato il motore meno potente questo avesse comportato una minore penalizzazione in termini di prestazione. Questo vuol dire anche avere la massima potenza sulle ultime due piste", spiega Shovlin.

Nonostante la classifica del mondiale Piloti dica ancora di un Verstappen in vantaggio su Hamilton, la tendenza scritta dalle ultime due gare spinge nettamente a favore di Mercedes per un ribaltamento degli equilibri. In questa fase è Red Bull ad avere il fiato corto in vista della volata decisiva.

Prestazioni e rimonta, carichi di energie

"Considerando che siamo appena rientrati da una serie di tre gare consecutive, ci sentiamo piuttosto bene e siamo entusiasti di essere parte di questa sfida", commenta Shovlin. "Ha i tratti di una battaglia fantastica, abbiamo visto la macchina funzionare davvero bene e questo ci dà la speranza che potremo andare sulle prossime due piste e lottare per fare la pole, per vincere ed è quello che dovremo fare.

Ci sentiamo tutti bene, siamo entusiasti, pieni di energie e faremo tutto il possibile per portare i campionati a casa".