Binotto, tempo di valutazioni: "7 alla squadra, 8 a Leclerc e Sainz"

Binotto, tempo di valutazioni: "7 alla squadra, 8 a Leclerc e Sainz"© Getty Images

Il team principal della Ferrari, in una lunga chiacchierata con i media, non si è tirato indietro nel dare delle valutazioni numeriche a squadra e piloti, promuovendo tutti ma sottolineando come non si possa mai essere soddisfatti al termine di un'annata senza vittorie e mai in lotta per il titolo

I bilanci di fine anno si fanno sempre, anche al termine di una stagione che potremmo definire di attesa, in vista della rivoluzione regolamentare del 2022. La Ferrari nel 2021 ha comunque centrato l'obiettivo del 3° posto nella classifica Costruttori, parallelamente a quella crescita della squadra che Mattia Binotto ha sempre indicato come utile e necessaria per tornare al vertice.

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Tra valutazione relativa ed assoluta

Lo stesso team principal non si è tirato indietro nel dare una valutazione a squadra e piloti: "Non è facile rispondere, perché come Ferrari l'obiettivo è sempre quello di essere competitivi e nelle condizioni di vincere, e fino a quando non si arriva a quel risultato non si può essere soddisfatti. Quando eravamo ad Abu Dhabi vedere altre squadre festeggiare non nascondo sia stato difficile da sopportare, non si guardano gli altri esultare a cuor leggero. Quindi, fino a quando non si giunge a quel traguardo è difficile dirsi soddisfatti del proprio operato.

Per cui se si pensa in quest'ottica la distanza dai primi è ancora elevata, non siamo mai stati competitivi per la vittoria e non abbiamo mai vinto una gara, quindi il voto dovrebbe essere insufficiente. Ma questo non penso sia il modo giusto di approcciare questa stagione, perché abbiamo sempre detto sin dall'inizio che abbiamo dato priorità al 2022. La base di quest'anno era la vettura 2020 e per noi l'importante era cercare di migliorare in tutte le aree, e credo che sotto questo aspetto la valutazione non può essere insufficiente, siamo giunti terzi tra i Costruttori mentre l'anno prima abbiamo chiuso sesti, risultando tra i team che hanno migliorato di più se guardiamo punteggi e quant'altro. Per cui, onestamente, direi un 7 se guardo tutti questi aspetti, pur sapendo, e ci tengo a sottolinearlo, che non può essere motivo di soddisfazione, tutt'altro. Fino a quando non saremo competitivi e non vinceremo gare, fino a quando non lotteremo per posizioni in classifica più importanti non potremo mai ritenerci sufficienti".

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Charles cresce, Carlos dà conferme

Sui piloti Binotto invece è stato più generoso: "Come coppia hanno funzionato molto bene. Si sono aiutati a vicenda, spinti a vicenda, e credo che uno sia stato di utilità all'altro anche per quelle gare in cui uno, per come era iniziato il fine settimana, non aveva trovato subito il giusto feeling con pista e assetto, e l'altro gli ha fatto da riferimento. Questo in entrambe le direzioni, tutti e due si sono aiutati a vicenda ed in generale come coppia siamo rimasti contenti, anche per come hanno capito in un anno così l'importanza della squadra, rispettando gli ordini di scuderia nell'invertire le posizioni in gara  senza mai discutere, almeno in quel momento.


Se guardo a Charles, lui come pilota è cresciuto ulteriormente, il suo talento è indiscutibile, come la sua velocità e la sua capacità di fare dei giri impeccabili in qualifica, ma è cresciuto ancora in gara, nella comprensione delle gomme, nella gestione della gara nel suo insieme da un punto di vista strategico. Dunque vedo un Leclerc che rispetto all'anno scorso ha fatto ulteriori passi avanti.


Se devo pensare a Carlos invece devo sottolineare, anche se è scontato visti i risultati, come abbia chiuso a punti 20 GP su 22 concludendo ogni corsa,  e noi lo avevamo ingaggiato proprio per questi aspetti, per la sua capacità di fare punti. Ma ancora prima che a questo penso soprattutto alla sua capacità ed alla sua velocità nell'integrarsi in squadra. Devo dire anche merito del team per l'attività fatta in inverno, tra simulatore, riunioni e tutto, però bravo lui ad integrarsi molto in fretta. Quindi sono contento da un lato per Charles per i continui progressi, perché dimostra di crescere ed imparare continuamente da una base già molto elevata, ed anche per quanto riguarda Carlos che ha raggiunto le premesse e le aspettative che si potevano avere. Ad entrambi darei un 8".

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