Dominio di Hamilton al GP di casa a Silverstone: nemmeno la pioggia prima del via ha minato la sua superiorità, tanto da dichiarare di aver salvaguardato il motore sul finire di gara. Rosberg conclude a suo favore il duello con Verstappen, 2° e 3° rispettivamente, ma al momento di scrivere c'è ancora il dubbio per l'investigazione sul tedesco: ad un certo punto ha avuto problemi al cambio e un paio di indicazioni via radio, che potrebbero violare l'articolo 27.1 che impedisce "aiuti" da parte dei box. Vedremo come si risolverà la questione. Intanto il 4° posto di Ricciardo completa il buon risultato di squadra della Red Bull, portandolo 4° davanti a Vettel in campionato.

Da parte sua Raikkonen non è riuscito ad avvantaggiarsi del fatto di aver sostato per primo a cambiare da wet a intermedie dopo la partenza con safety car, a causa di una successiva virtual safety car, ma ha poi rimontato fino a concludere buon 5°, posizione che gli assicura per adesso il 3° posto in classifica. Vettel invece ha avuto gli stessi problemi con la VSC, aggiungendo in più un testacoda nonché l'episodio con Massa (lo ha allargato fuori pista finendo lungo nel sorpasso) che gli ha portato la penalizzazione di 5 secondi (e 2 punti-licenza). Fortunatamente Vettel è riuscito a finire quasi con 6 secondi davanti a Kvyat evitando di perdere la posizione, che però è solo la nona finale. 2 punti per lui e la quinta casella in classifica mondiale.

Gara più che valida per le Force India, finite quasi in parata sulla linea del traguardo con Perez 6° e Hulkenberg 7°, seguiti da un Sainz molto positivo nonostante un testacoda di 360°. Per onore di verità va detto che oggi la curva 1 Abbey ha fatto parecchie vittime, senza escludere Hamilton. Intanto anche la Toro Rosso può tornare a casa con entrambi i piloti a punti, privilegio che la Williams non ha avuto: il terzo cambio gomme di Massa 11° ha dato l'idea di una mossa disperata, mentre vedere Bottas (14°) lottare con Nasr offre una brutta sensazione. Come pure Button e Alonso 12° e 13° nonostante il loro impegno in pista.

Qui i risultati di gara e le classifiche mondiali dopo Silverstone.

Introduzione

Partenza alle ore 14 italiane (le 13 locali) per il GP di Gran Bretagna, decima prova del Mondiale F1 2016. 52 giri di gara che seguiremo interamente con la nostra cronaca diretta, in parallelo qui sul web e tramite il nostro canale Twitter dedicato @autosprintLIVE.

Teatro della competizione è il classico circuito di Silverstone (qui alcuni cenni storici) di 5.891 metri, caratterizzato da alte velocità medie e in curva che favoriscono le monoposto potenti e dalla buona efficienza aerodinamica. Le zone di apertura dell'ala mobile (DRS) sono i rettilinei di Wellington e dell'Hangar, vale a dire fra le curve 5 Aintree e 6 Brooklands, e fra le curve 14 Chapel e 15 Stowe.

Per quanto riguarda i pneumatici, la Pirelli ha portato le mescole più dure in gamma, vale a dire la soft (quella usata in qualifica), la medium e la hard. In caso di pista asciutta (in realtà la probabilità di pioggia resta piuttosto alta) la strategia suggerita è su due soste, effettuando 12 giri sui due primi set di soft e quindi 28 sulle medie (che sarebbe la massima percorrenza suggerita per queste ultime). Si potrebbero anche montare le hard, però 2 giri più tardi: queste hanno mostrato infatti una durata minore perché più soggette al graining. Un'alternativa è quella delle tre soste, con un terzo stint di altri 12 giri sulle soft, per poi passare alle medie nei 16 giri rimanenti.

Questo lo schieramento di partenza a Silverstone (con Vettel arretrato di 5 posizioni).

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