Rosberg vince di bravura un GP a Marina Bay in cui ha dovuto gestire non solo le gomme, ma anche i freni e soprattutto il recupero finale di Ricciardo, giunto 2° a solo mezzo secondo (0"488). Una vittoria che gli permette di tornare al vertice della classifica mondiale con 273 punti contro 265, visto che Hamilton è finito 3° a 8 secondi. Un terzo posto per il quale ha battagliato a lungo anche Raikkonen, riuscendo ad ottenerlo in pista con un bel sorpasso ma soccombendo poi all'undercut Mercedes nell'ultima sosta: poco più di 2 secondi il divario finale fra i due. 

Più staccato ma autore comunque di un'ottima rimonta, è Vettel 5° dopo essere partito dal fondo dello schieramento. Un risultato frutto anche di bei sorpassi in pista e non solo di strategia. 6° conclude Verstappen, dopo aver causato indirettamente (partendo malissimo) l'incidente al via in cui Sainz scartandolo colpisce Hulkenberg, che determina l'immediato ritiro del tedesco e l'ingresso della safety car. Gran partenza invece per Alonso che alla fine ottiene un ottimo 7° posto finale, davanti a Perez che contiene gli ultimi assalti di Kvyat e Magnussen, entrambi stavolta molto convincenti in gara.

La sfida mondiale riprenderà fra due settimane a Sepang, ma intanto potete trovare qui l'attuale classifica generale con Ricciardo che consolida la terza posizione fra i piloti e la Force India che riprende alla Williams, per 1 punto, la quarta posizione fra i costruttori.

GP di Singapore, l'ordine di arrivo

Introduzione

Partenza alle ore 14 italiane (le 20 locali) per il GP di Singapore, 15esimo appuntamento del Mondiale F1 2016. Gara che seguiremo per tutti i suoi 61 giri con la nostra cronaca diretta in parallelo fra web e Twitter sul nostro canale dedicato @autosprintLIVE.

Il tracciato cittadino di Marina Bay, lungo 5.065 metri, rappresenta sempre una sfida molto difficile per macchine e piloti, vuoi per la sua sequenza di 23 curve in cui è sempre facile sbagliare (e i muretti a bordo pista non perdonano), vuoi per le condizioni climatiche pesanti fra temperature e umidità ambientali (quest'anno c'è pure un certo rischio pioggia per la gara). A tutto ciò si aggiunge l'alta probabilità di ingresso della safety car, proprio per la facilità di incidente.

Le zone di attivazione del DRS (l'ala mobile) sono due: il rettilineo di partenza e l'allungo fra le curve 5 e 7. Per quanto riguarda i pneumatici, la Pirelli ha portato le mescole soft gialla, supersoft rossa e, per la prima volta qui, ultrasoft viola. Ci si aspettano strategie con almeno due soste, ma la Red Bull si discosterà dagli altri delle prime cinque file per il fatto di partire con supersoft anziché ultrasoft.

Questo lo schieramento di partenza, per il quale vanno considerati gli 8 posti di penalità a Perez (per quanto fatto in Q2 sotto bandiere gialle) e i 5 a Grosjean (per sostituzione cambio, non ancora ufficializzata però al momento di scrivere). Altri link utili sono questi alla situazione di campionato, alle statistiche storiche della gara e alle difficoltà per il sistema frenante.

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