Qualifiche avvincenti quelle proposte da Suzuka, con Hamilton che riesce a far segnare il miglior crono nel primo "lancio" in Q3 ma Rosberg che si riprende la pole position (la sua terza consecutiva su questo tracciato) per soli 13 millesimi, con il tempo di 1'30"647. La Ferrari avrebbe ottenuto la seconda fila, con un ottimo Raikkonen 3° a 0"302, se non fosse che il 4° tempo di Vettel a 79 ms da Kimi diventerà in realtà il 7° posto in griglia, per via della penalità relativa all'incidente di Sepang.

Così ad affiancare il finlandese in seconda fila sarà Verstappen, che con 0"531 di ritardo ha preceduto Ricciardo per 62 ms. A seguire troviamo la conferma delle Force India con il 7° tempo di Perez (+1"314) e il 9° di Hulkenberg (+1"495), alle quali si alterna la grossa sorpresa della giornata: la Haas. Il team americano sembra aver trovato il bandolo nella messa a punto e così Grosjean e Gutierrez hanno coronato delle ottime qualifiche con 8° e 10° posto finale rispettivamente, a 1"314 e 1"900. È anche per questo motivo che le Williams sono uscite per poco dalla top ten, seguite dalle due Toro Rosso.

Appuntamento ora con il GP di domenica, alle ore 7 italiane, ricordando che trovate qui i risultati delle prove e lo schieramento di partenza, e qui le classifiche del Mondiale F1.

Introduzione

Iniziano alle ore 8 italiane (le 15 in loco) le prove che serviranno a definire lo schieramento di partenza del GP del Giappone, 17esima prova del Mondiale F1 2016. Prove che come sempre seguiremo con la nostra cronaca diretta in parallelo fra web e Twitter, tramite il nostro account specifico @autosprintLIVE. Mentre alla terza e ultima sessione di prove libere, quella del sabato mattina, dedichiamo un riassunto conclusivo.
Le curve continue e veloci del tracciato di Suzuka, che si sviluppa per 5.807 metri, hanno spinto la Pirelli ad adottare anche stavolta le mescole più dure in gamma, ovvero soft, medium e hard. In questa fase saranno ovviamente preferite le gomme soft, ma anche stavolta non si può escludere che qualcuno, ovviamente solo fra chi dispone di macchine che lo permettono, possa "rischiare" la mescola media in Q2, per partire in gara con una strategia differente. Tuttavia il gap fra le due mescole è superiore a 1 secondo al giro, in certe situazioni anche 1"5, per cui sembra un azzardo eccessivo al momento.
Ricordiamo che trovate qui tutti i risultati delle prove libere, qui alcuni dati storici e tecnici della gara, che la probabilità di pioggia è piuttosto elevata e infine che Vettel dovrà fare i conti anche con le tre posizioni di penalità rimediate per l'incidente in partenza a Sepang.

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