Prima sessione piuttosto ambigua, e di conseguenza non troppo indicativa, per le prove libere a Budapest. Inizialmente la Mercedes brucia tutti violando per prima i limiti di 1'20" e 1'19", poi si dedica ad altro e con pista più gommata lascia la possibilità a Ricciardo di salire al vertice con 1'18"486. Gli si accoda Raikkonen a 0"234, mentre Hamilton resta 3° a 0"372. 

Verstappen conferma che la stabilità aerodinamica della RB13 qui paga, con il 4° crono a 0"676, appena davanti a Bottas (5° a 0"762), mentre Vettel resta 6° (a 1"077 dopo non essere riuscito a sfruttare bene l'ultimo stint: la Ferrari è effettivamente parsa ancora sbilanciata, probabilmente per non aver ancora raggiunto la messa a punto ottimale con i nuovi componenti portati per l'occasione (come hanno fatto quasi tutti i team).

Bene la McLaren con Alonso e Vandoorne a seguire 7° e 8° (staccati di 1"501 e 1"519, quindi ravvicinatissimi tra loro), mentre le Renault chiudono la top ten con Hulkenberg 9° e Palmer 10° (a 1"664 e 1"975) dopo che il britannico perde l'ala anteriore in una scordolata, causando una bandiera rossa pressoché contemporanea a quella a scacchi. Purtroppo la prima bandiera rossa era stata causata da Giovinazzi, andato a sbattere in curva 11 in conseguenza di problemi alla Haas che avevano colpito anche Grosjean (che se l'è cavata con l'ala posteriore da sostituire).

Appuntamento prossimo con la seconda sessione di prove libere, che inizierà alle ore 14 (sia italiane che locali) sempre accompagnata dalla nostra cronaca diretta.

I TEMPI DELLE PROVE ALL'HUNGARORING

La cronaca "live" con Twitter

Introduzione

Inizio alle ore 10 italiane (e locali) per la prima sessione di prove libere in preparazione al GP dell'Ungheria, undicesima prova del Mondiale F1 2017. Prove che noi seguiremo come di consueto con la nostra cronaca diretta tramite il canale Twitter dedicato @autosprintLIVE.

Sui 4.381 metri del tracciato nei dintorni di Budapest, in questo turno vedremo al volante non soltanto i piloti ufficiali, ma nuovamente il nostro Antonio Giovinazzi sulla Haas numero 50, oltre ad Alfonso Celis sulla Force India #34. Nonostante il fondo poco abrasivo, le mescole portate dalla Pirelli non sono quelle più morbide in assoluto: quindi sono utilizzate le supersoft, soft e medium, le stesse dello scorso GP a Silverstone. Il motivo è che anche stavolta ci si aspettano temperature ambientali piuttosto elevate, e questo sarà un problema anche per i piloti, dal punto di vista fisico.

Questi alcuni link utili per il GP a Budapest:
- i numeri e le curiosità della gara
- le scelte effettuate dalla Pirelli
- le caratteristiche del tracciato
- gli orari TV di tutte le fasi