Dopo l'exploit inatteso delle prime gare, dopo i sorprendenti arrivi a punti in posizioni avanzate, in Haas hanno masticato anche le difficoltà tecniche di una monoposto che in Cina non ha funzionato, fino alle ultime, chiare lamentele di Grosjean nelle libere di Barcellona, sul comportamento della VF16 nel tratto lento. Di sfide, per un team debuttante, ne hanno in abbondanza. Avrebbero volentieri fatto a meno di un'ulteriore variabile da gestire, quella del cambio regolamentare deliberato per il 2017. 

Gomme larghe, ali modificate, carreggiate ampliate, maggior carico deportante con un diffusore più efficace. Tutti temi ai quali doversi preparare sin da subito.  E se le piccole scuderie hanno criticato la tardiva definizione delle norme tecniche, contestando un vantaggio ulteriore per le scuderie con maggiori risorse economiche, in Haas riconoscono che, senza la partnership con la Ferrari, la transizione sarebbe molto più complessa. 

«Avrei preverito avere un altro anno con il pacchetto attuale, purtroppo non si adeguano alle nostre tempistiche. Sarebbe stato molto più semplice se fossimo rimasti un altro anno o due con questo regolamento», spiega Gene Haas.

Avranno il supporto Ferrari per tutte quelle componenti la cui progettazione non rientra nell'elencazione dell'appendice 6 del regolamento sportivo 2017: «La partnership tecnica con la Ferrari ci permetterà di affrontare i cambiamenti. Senza la collaborazione, ci perderemmo. E' una responsabilità tremenda dover anticipare quel che accadrà nel 2017, oltre a guidare il team. La definisco una rivoluzione per la macchina, perché tutto cambierà», aggiunge.

Bilanciare lo sviluppo dell'attuale monoposto con lo studio delle soluzioni per la macchina 2017sarà sfida comune a tutte le scuderie di seconda fascia; a tornare utile, dall'esperienza dell'esordio, sarà la comprensione del funzionamento della vettura: «Non puoi guardare la macchina di un altro e dire: "La faccio come quella", devi comprendere come lavorano queste monoposto. Anche la più piccola variazione, lo spostamento di un elemento aerodinamico di mezzo pollice, cambia radicalmente quel che accade al posteriore». 

Motori 2017, raggiunto l'accordo 

Il retrotreno che vedrà un diffusore più alto e con una rampa prolungata, l'ala più bassa e larga, ma a incidere sull'andamento dei flussi saranno anche i nuovi deviatori consentiti davanti alle pance, con elementi più ampi e soprattutto in una posizione più avanzata verso l'asse anteriore di quanto non permetta il regolamento tecnico attuale.