E' qualcosa in più di un semplice accordo commerciale, quello siglato tra Heineken e la Formula 1 a Montreal. Il marchio olandese diventa global partner e si aprono scenari molto interessanti su tutta quella che è l'attività a contorno del consueto week end di gara e di promozione della Formula 1 sui canali digitali e le piattaforme social. Il marchio della birra non andrà sulle monoposto, la partnership inizia già da Montreal ed entrerà nel vivo dal prossimo Gran Premio Heineken d'Italia, con il debutto della nuova denominazione.

Puntano a sviluppare nuove soluzioni di marketing per il prodotto Formula 1, in Heineken, sulla scia di quanto fatto da tempo nel calcio con la UEFA Champions League e nel rugby con la Coppa del mondo: espandere l'audience digitale, coinvolgere attraverso i social network il pubblico, creare eventi specifici che precedano i week end di gara, oltre alla sponsorizzazione in circuito, la pubblicità in tv, fino alla definizione di pacchetti e punti vendita a tema F1. 

Può imprimere lo slancio necessario per veicolare in modo diverso e più vicino al pubblico la Formula 1, l'accordo che vale oltre 200 milioni di dollari e con una durata pluriennale, fino al 2020 e con possibilità di prolungamento, da quelle che sono le indiscrezioni. «La Formula 1 è qualcosa di più grande di una gara, è un evento globale. Rappresenta un'occasione unica per Heineken di entrare in contatto con consumatori attuali e potenziali, in importanti mercati in via di sviluppo. La Formula 1 riesce a centrare tre aree specifiche: forti opportunità commerciali; l'espansione della nostra piattaforma bevi responsabilmente in modi nuovi e innovativi; attivando il trasferimento di competenze tra la F1 e i nostri impiegati», ha commentato Gianluca Di Tondo, Senior Director Global del marchio Heineken, con la conferma di puntare a un modello che crei un ampio coinvolgimento del pubblico. 

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«La Formula 1 non è solo le 2 ore di gara, sono le 72 ore che trasformano le città in un campo da gioco, è un modo così ricco e con talmente tante cose da scoprire oltre i confini. Gran parte della gente non lo sa perché è ancora un mondo un po' chiuso, dall'accesso limitato alle persone, ai luoghi, alle notizie, credo che il nostro compito sia di aprire questo mondo il più possibile. Sarà un processo, ad esempio organizzare un incontro con Jackie Stewart per un tifoso sarebbe fantastico ed è quel che faremo ogni giorno». Stewart e Coulthard che saranno i due ambasciatori del marchio.

Propositi interessantissimi e in grado di aprire scenari del tutto nuovi al modo di interagire tra pubblico e Formula 1, con l'impegno confermato per la campagna "If you drive, never drink" da tempo sostenuta da Heineken e dalla stessa FOM.

Curioso notare come l'annuncio si arrivato in quella Montreal che, nel 1978, quando la Formula 1 sbarcò sull'Isola di Notre Dame e vide trionfare Gilles Villeneuve, sul podio festeggiò proprio con le bottiglie di birra Labatt al posto del solito champagne, allora con il marchio Labatt, uno dei tanti che si sono affacciati con sponsorizzazioni in pista e sulle monoposto. Tornano in mente le presenze di Bud sulla Williams a inizio anni 2000, Tourtel per Jordan e Kronenburg su Larrousse negli anni Novanta, Becks sulla Jaguar, solo per citarne alcune.

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