Seconda affermazione consecutiva nella Blancpain Gt Series per la Lamborghini ed il Grasser Racing Team. Dopo quella di Monza nella Endurance Cup, nel secondo appuntamento della Sprint che si è disputato sul circuito di Brands Hatch, Mirko Bortolotti e l'austriaco Christian Engelhart hanno potuto concedere il bis, balzando inoltre al comando della classifica assoluta e risalendo secondi in quella appunto della Sprint Cup, a soli tre punti dall'equipaggio della Mercedes formato da Maximilian Buhk e Franck Perera, dominatori a loro volta nel primo weekend di Misano.

Un successo, quello messo a segno in Inghilterra, che il binomio Grt ha iniziato a costruire con la pole conquistata sabato dal pilota trentino con mezzo secondo di vantaggio sulla Audi di Chris Mies, cui ha fatto seguito la vittoria messa a segno nella Qualifying Race. Proprio nella gara del mattino è stato Bortolotti a mantenere al via la posizione di testa, con la Bmw di Jesse Krohn che ha subito preso la seconda posizione ai danni di Mies, mentre l’altra R8 Lms di Christopher Haase, che si avviava quinta, si è girata nel bel mezzo del gruppo alla prima curva, portandosi fortunatamente oltre il cordolo senza coinvolgere altre vetture. Indietro le Bentley.

Quella di Steven Kane ha cercato di farsi largo pur con il posteriore danneggiato in un contatto iniziale e ciò ha fatto sì che prima dell’apertura dei pit-stop compiesse un testacoda per la foratura della posteriore sinistra, rientrando successivamente ai box. Alla mezzora precisa Bortolotti ha effettuato il cambio, lasciando il volante della Huracán Gt3 a Christian Engelhart. Sulla Bmw è quindi salito Markus Palttala, rientrando secondo ma con un distacco inferiore rispetto a quello accumulato in precedenza nei confronti della Lamborghini.

Per quest'ultima è quindi arrivato il primo posto, a dispetto della safety car che ha ricompattato il gruppo a dieci minuti dalla fine, intervenuta dopo che l'altra Bentley di Andy Soucek (al quale in seguito è stata inflitta una penalizzazione), ha tamponato la Mercedes di Christophe Bourret in fondo al rettilineo, finendo per coinvolgere anche la Audi di Marcel Fässler che ha dovuto compiere un'escursione sulla ghiaia.

A completare il podio è stata l'altra Lamborghini su cui Norbert Siedler ha rilevato Ezequiel Perez Companc, resistendo sul finire ai continui attacchi di Felix Serralles, con la prima delle Amg-Gt3 al traguardo.

Nella Main Race il dominio della Lamborghini e di Bortolotti-Engelhart è stato ancora più marcato, con la posizione di testa mantenuta al pronti via e dopo la safety car resasi necessaria dopo soli quattro minuti per l'uscita di pista della Audi di Clemens Schmid. Primi giri in cui a guidare il plotone di testa sono state due Lamborghini con quella Perez Companc seconda e l'argentino (che in partenza ha guadagnato una posizione) impegnato a respingere con successo gli attacchi della Mercedes di Felix Serralles. Nella ripartenza dopo le soste, tuttavia, un problema ha costretto la seconda Huracán su cui era appena salito Siedler a rimanere attardata nella corsia dei box; inconveniente che ha compromesso il risultato finale. È invece durante la seconda parte di gara che a risalire bene sono state le Audi, con quella di Stuart Leonard e Robin Frijns seconda e la R8 Lms di Markus Winkelhock e Will Stevens terza.