Alfa Romeo Giulia torna in pista. Lo fa nella nascente serie ETCR, campionato turismo elettrico che nel 2020 terrà a battesimo la categoria con 4 appuntamenti, ai quali parteciperanno Cupra con la e-Racer, Hyundai con Veloster N e Romeo Ferraris con Giulia ETCR.

E' un nome che torna, visti i fasti sportivi celebrati a partire dagli anni Sessanta, con la Giulia Ti Sport prima e le GTa poi, con nomi del calibro di De Adamich, Dini, Hezemans, Picchi.

Il progetto dell’azienda brianzola arriva dopo i successi raccolti con la Giulietta nel campionato TCR, uno sviluppo di Giulia condotto con la consulenza tecnica di Hexathron Racing System. La formula della categoria prevede un powertrain elettrico standard, come la batteria – fornita da Wiliams Advanced Engineering –, l’inverter e l’elettronica di controllo. Ampia libertà nello sviluppare il telaio, entro le specifiche regolamentari, con la possibilità anche di trasformare i progetti del campionato TCR per prendere parte alla “stagione pilota” della serie ETCR.

“Dopo aver ottenuti con Alfa Romeo Giulietta TCR i migliori risultati che potessero essere raggiunti da un programma indipendente come il nostro, ci tuffiamo con coraggio nel nuovo concept della serie ETCR. Crediamo che l’elettrico sia la scelta ovvia per il futuro, non solo per la mobilità ma anche per le corse”, ha commentato Michela Cerruti, direttore delle operazioni in Romeo Ferraris.

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Due costruttori ufficiali, Hyundai e Cupra, sfidati da un team privato: “I nostri ingegneri sono già al lavoro e iniziamo questo viaggio dopo i grandi costruttori che sono già da un po’ impegnati nelle corse elettriche, con molte più risorse di un costruttore privato come siamo noi. A ogni modo faremo del nostro meglio per mantenere alta la reputazione, come abbiamo sempre fatto finora”, ha proseguito Cerruti.

Quanto alle specifiche tecniche dei progetti destinati alla serie ETCR, dal powertrain – due motogeneratori sull’asse posteriori – la potenza massima erogata è di 680 cavalli e, rispetto a un progetto di vettura TCR, l’aggravio di peso è nell’ordine dei 400 kg. La batteria è installata sul fondo dell’abitacolo.