Alex Palou ha vinto il titolo IndyCar 2021. Il ventiquattrenne del team Ganassi ha corso nell'ultima tappa della stagione come un veterano, massimizzando posizione e strategie e portando a casa un quarto posto che gli è valso un vantaggio di ben 38 punti nella tabella di marcia finale. Anche nell'appuntamento conclusivo di Long Beach, Palou ha messo in mostra la capacità di spingere e restare in attesa nei momenti giusti, cosa che, unita alle difficoltà del suo principale rivale Pato O'Ward, ha fatto la differenza durante tutta la stagione.

La gara invece è andata a Colton Herta, al secondo successo consecutivo. Il californiano ha messo in chiaro di essere già pronto per il 2022, con due successi di qualità nelle ultime due gare. Herta ha fatto funzionare la strategia impostata dal padre Bryan che gestisce il suo muretto. Nel secondo stint di gara ha usato gomme morbide, al contrario di Josef Newgarden che fino ad allora aveva dominato. Ha così potuto attaccare il rivale grazie alla performance migliore in quel frangente, e involarsi al comando, mentre nel finale, con le gomme dure, ha impostato un passo eccellente nonostante una poco provvidenziale caution che ha azzerato il suo vantaggio. Herta ha chiuso bene tutti gli spazi e tenuto a bada il rivale.

Muretti pizzicati e soste ritardate

O'Ward non ha invece di fatto potuto lottare. Il pilota della McLaren è stato spedito in testacoda da Ed Jones al tornantino a inizio gara - il pilota degli Emirati è stato penalizzato - e fermato definitivamente da un semiasse rotto (sul lato dell'impatto). A quel punto, all'altro contendente per il titolo, Newgarden, sarebbe servito un miracolo che non è arrivato. Il portacolori Penske ha concluso secondo davanti a Scott Dixon, Palou, Simon Pagenaud e Alexander Rossi.

Altri protagonisti si sono visti tagliare fuori da una strategia che li ha portati a ritardare troppo le soste. In primis Helio Castroneves, che aveva stupito in qualifica lottando per la pole ed era in lotta per il podio, ma anche Felix Rosenqvist. Da segnalare il risultato di Jimmie Johnson, diciassettesimo e in grado di agguantare l'accesso alla spartizione dei premi per il 2022. Un risultato promettente su una pista sicuramente diversa da quelle viste finora in carriera.

Non è andata bene per Romain Grosjean, l'uomo del weekend, almeno nelle sue prime fasi, dopo avere annunciato il contratto a tempo pieno con il team Andretti Autosport per sostituire Ryan Hunter-Reay dal prossimo anno. All'ultima gara per il team Coyne, ha "pizzicato" un muretto ed è stato costretto al ritiro. Tra gli altri traditi dalle barriere, Oliver Askew, Rinus VeeKay e Marcus Ericsson. Un problema meccanico ha frenato Callum Ilott, autore di una prova in crescita con il team Juncos Hollinger.

L'ordine di arrivo del Grand Prix di Long Beach, ultimo appuntamento dell'IndyCar 2021:

1. Herta (Dallara-Honda) 85 giri; 2. Newgarden (Dallara-Chevy) a 0"5883; 3. Dixon (Dallara-Honda) a 1"0752; 4. Palou (Dallara-Honda) a 2"412; 5. Pagenaud (Dallara-Chevy) a 3"1237; 6. Rossi (Dallara-Honda) a 4"6739; 7. Harvey (Dallara-Honda) a 6"3467; 8. Bourdais (Dallara-Chevy) a 8"0275; 9. Sato (Dallara-Honda) a 10"5939; 10. Power (Dallara-Chevy) a 11"4297; 11. McLaughlin (Dallara-Chevy) a 12"3327; 12. Jones (Dallara-Honda) a 26"966; 13. Rosenqvist (Dallara-Chevy) a 27"4167; 14. Hinchcliffe (Dallara-Honda) a 27"9725; 15. Chilton (Dallara-Chevy) a 30"0358; 16. Rahal (Dallara-Honda) a 30"3482; 17. Johnson (Dallara-Honda) a 31"1603; 18. Kimball (Dallara-Chevy) a 32"1546; 19. Kellett (Dallara-Chevy) a 32"1585; 20. Castroneves (Dallara-Honda) a 32"6206; 21. Daly (Dallara-Chevy) a 1 giro; 22. Askew (Dallara-Honda) a 2 giri; 23. Hunter-Reay (Dallara-Honda) a 2 giri; 24. Grosjean (Dallara-Honda) a 10 giri; 25. VeeKay (Dallara-Chevy) a 37 giri; 26. Ilott (Dallara-Chevy) a 38 giri; 27. O’Ward (Dallara-Chevy) a 42 giri; 28. Ericsson (Dallara-Honda) a 60 giri.

Giro più veloce: O'Ward in 1'09"1407.

In campionato

1. Palou 549; 2. Newgarden 511; 3. O’Ward 487; 4. Dixon 481; 5. Herta 455.