Finalmente è riuscito a festeggiare con il latte, quello che a Indianapolis si offre al vincitore: Tony Kanaan ha infatti raggiunto il successo tanto a lungo inseguito (da una dozzina d'anni...) quello della 500 Miglia più famosa del mondo. Il momento decisivo di questa 97ª edizione di Indy è stato a tre giri alla fine, quando al restart dopo un incidente Kanaan ha superato sull'accelerazione Ryan Hunter-Reay imitato da Carlos Munoz (il momento della foto sopra). Poco dopo Dario Franchitti è andato a sbattere causando un nuovo ingresso della pace-car, e così la situazione si è congelata fino all'arrivo.

Dunque Kanaan vincitore davanti al rookie Munoz, seguiti da Hunter-Reay e Marco Andretti nel ruolo di grandi sconfitti per essere stati spesso al comando in una gara che ha visto 68 cambi al vertice nei 200 giri del "catino" di 2 miglia e mezza. Mentre il primo dei piloti motorizzati Honda (anziché Chevrolet) Justin Wilson toglie in ultimo la quinta piazza a Elio Castroneves.

Quella di Kanaan è stata una vittoria molto apprezzata sia dall'ambiente che dal pubblico: fra i suoi tifosi ai box anche Alex Zanardi, che anzi gli aveva affidato una delle sue medaglie paralimpiche di Londra 2012, che il brasiliano ha estratto dalla tasca una volta sulla "victory lane". Fra l'altro, in altre occasioni le bandiere gialle finali avevano tolto il possibile successo a Kanaan, per cui nessuno ha avuto da obiettare sul finish in regime di pace-car. Nonostante le due ultime neutralizzazioni, inoltre, la gara è stata abbastanza "scorrevole", con poche interruzioni, e così è risultata la più veloce di sempre con la media finale di 187,433 miglia orarie, vale a dire 301,644 km/h.

m.v.