La seconda gara Indycar di Houston è stata segnata da un brutto incidente all'ultimo giro: nella lotta per il 10° posto, Dario Franchitti ha toccato lateralmente con la ruota anteriore quella posteriore di Takuma Sato, che aveva avuto un piccolo "sbandieramento", decollando contro le barriere che sono state sfondate. La vettura fortunatamente è rimasta in pista e l'incidente si è concluso con EJ Viso che non è riuscito ad evitare la macchina di Sato, mentre la De Silvestro e gli altri un po' più staccati sono riusciti ad evitare i rottami. Il più colpito è stato Franchitti, rimasto per un po' in macchina prima di essere portato in ospedale. Ma dal suo team (Ganassi) hanno fatto sapere che il pilota era cosciente e si è lamentato solo di dolori alla caviglia e alla schiena.Tuttavia gli ultimi referti dello staff medico parlano di commozione cerebrale e di tre fratture, fra vertebre e caviglia destra. Tuttavia non sarebbe necessario alcun intervento chirurgico. Il pilota verrà trattenuto stanotte presso il Memorial Hermann Texas Medical Centre. Sono invece più frammentarie le notizie relative a spettatori feriti dai detriti e addirittura da una parte delle reti, lanciata verso la tribuna: sarebbero una quindicina quelli che si sono rivolti alle strutture sanitarie per escoriazioni e altro, due dei quali portati all'ospedale ma già rilasciati, secondo le ultime notizie. Per quanto riguarda la gara, Will Power ha approfittato di un restart per superare Scott Dixon e mantenere il comando fino alla fine, seppur incalzato da quello che è il capoclassifica della serie, visto che Helio Castronewes ha accusato anche stavolta problemi alla macchina dopo essere partito in testa. Terzo classificato James Hinchcliffe, di poco davanti a Justin Wilson. Condannato a partire 23° per l'annullamento delle prove di qualifica, a causa delle eccessive pozzanghere dopo un temporale (lo schieramento è stato stilato in base al campionato), Luca Filippi è risalito fino al 12° posto (a soli 5 secondi dal 3°) quando ha anticipato il pit-stop per non perdere troppo tenpo da "intruppato". Rientrato 20°, ha forse preso troppa confidenza con le gomme fresche e si è infilato nelle protezioni in gomma. È stato in grado di ripartire e rientrare ai box, però ritrovandosi 23° a 2 giri di distacco. Alla fine si è classificato 19°, ma almeno con la consolazione del giro più veloce in gara. Maurizio Voltini Il video dell'incidente - parte 1 Il video dell'incidente - parte 2