Il dominio del marchio Chevrolet e del team Penske raggiunge nuove vette in IndyCar. Nel terzo round della serie, in programma a Long Beach, sono entrate in top-10 solo vetture del cravattino, con tutte e quattro le Dallara del Capitano nella sessione decisiva. Sul tracciato cittadino a pochi chilometri da Los Angeles, Scott Dixon ha chiuso secondo davanti a Simon Pagenaud, Tony Kanaan e Juan Pablo Montoya. Will Power ha chiuso sesto dopo essere finito in testacoda causando una bandiera rossa e perdendo i suoi tempi. Lo stop ha complicato la sessione per tutti, penalizzando in particolare il collega colombiano. Il secondo turno aveva portato ad una certa attesa per un problema nel finale con il cronometraggio, cosa che aveva dato speranze ad alcuni piloti Honda. I dati esportati dal sistema hanno però gelato i “giapponesi”: James Hinchchliffe partirà in quarta fila accanto a Takuma Sato. Solo undicesimo Ryan Hunter-Reay. Eccellente risultato per Luca Filippi. Dopo aver migliorato progressivamente i suoi riscontri nelle libere, il pilota del team Coyne ha staccato il biglietto per la Q2 piazzandosi sesto del secondo gruppo. Per una volta, è stato aiutato da un pizzico di fortuna: Sebastien Bourdais è infatti passato sul traguardo due secondi dopo la fine del tempo utile. Nel Q2, Filippi ha poi usato solo gomme dure, mantenendo due treni di “rosse” per la gara e accontentandosi del dodicesimo posto. Fuori dai giochi nelle sessioni per gruppi Graham Rahal e Mikhail Aleshin, oltre a Max Chilton, Alexander Rossi e Marko Andretti, tutti sembrati particolarmente in crisi. Marco Cortesi