Lotta all’ultimo centimetro e oltre a Richmond nel nono appuntamento della Nascar Sprint Cup Series. Sul tracciato della Virginia, corto ma molto veloce e con un breve rettilineo alternato ad un lunghissimo e tecnico curvone, le Toyota del Joe Gibbs Racing si sono rivelate di nuovo imprendibili. Dopo una prevalenza iniziale delle Chevrolet, con Kevin Harvick al comando nel primo stint dalla pole e Jimmie Johnson che ha ereditato la leadership, Kyle Busch e Carl Edwards sono saliti in cattedra, scambiandosi più volte la vetta ed inseguendosi fino all’ultimo giro. Poi, a pochi metri dal termine, Edwards ha “spostato” il compagno di colori con una bussata millimetrica, prendendo la linea interna e centrando la sua seconda affermazione dell’anno mettendo ancor di più la parola fine ad un periodo difficile. Edwards, che è ora in testa al campionato grazie anche ai piazzamenti delle prime gare, vuole proporsi come il favorito per la vittoria finale mentre Busch ha preferito non commentare la toccata pur lasciando trasparire una certa insoddisfazione. Ma la forma del team Gibbs l’ha mostrata anche Denny Hamlin. Sesto alle spalle di Johnson, Kasey Kahne e Harvick, il pilota della Camry numero 11 ha recuperato magnificamente dopo una penalità inflittagli per una ruota lasciata rotolare via dal team al pit-stop. Ad aiutarlo anche le molte caution. Perfino troppe sono state le neutralizzazioni, alcune di esse chiamate in modo dubbio per detriti in pista. Matt Kenseth ha terminato quarto davanti a Joey Logano, Martin Truex e Kurt Busch. Quest’ultimo ha pagato dazio con un pit-stop lento che l’ha mandato in confusione quando, a metà corsa, sembrava poter dire la sua. Da sottolineare anche il rientro di Tony Stewart. Il quarantaquattrenne veterano della serie, vittima di una frattura vertebrale ad inizio stagione durante un tour nel deserto con un buggy, si è ripresentato al volante della Chevy numero 14 lasciando buone sensazioni. Una toccata ricevuta da Logano, che gli ha causato una foratura, non ha permesso di andare oltre la diciannovesima piazza. Tra gli altri, si è detto impressionato dal rookie Chase Elliott, che ha concluso dodicesimo. L’ordine di arrivo della Toyota Owners 400 di Richmond, nona tappa della Nascar Sprint Cup Series 2016: 1 - Carl Edwards (Toyota) – Gibbs - 400 giri 2 - Kyle Busch (Toyota) – Gibbs - 400 3 - Jimmie Johnson (Chevy) – Hendrick - 400 4 - Kasey Kahne (Chevy) – Hendrick - 400 5 - Kevin Harvick (Chevy) – Stewart/Haas - 400 6 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs giri - 400 7 - Matt Kenseth (Toyota) – Gibbs - 400 8 - Joey Logano (Ford) – Penske - 400 9 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Furniture Row - 400 10 - Kurt Busch (Chevy) – Stewart/Haas - 400 In campionato 1. Carl Edwards 331; 2. Kevin Harvick 324; 3. Jimmie Johnson 310; 4. Kyle Busch 302; 5. Joey Logano 299. Marco Cortesi