Will Power continua a dare la caccia a Simon Pagenaud nella classifica dell’IndyCar 2016. A Toronto, l’australiano è stato aiutato dalla strategia, conquistando un netto successo che l’ha ulteriormente riavvicinato al compagno di colori. Power è infatti entrato ai box pochi istanti dopo l’uscita nelle barriere di Josef Newgarden al giro 58, e pochi istanti prima della decisione di far scendere in pista la safety-car. Per il team Penske si è trattato di un mix tra tempismo (probabilmente) e fortuna (sicuramente).

Una volta che anche tutti gli altri protagonisti di vertice hanno effettuato lo stop finale, Power ha solo dovuto attendere il rientro di Kanaan (poi quarto) per involarsi verso il successo. Come lui, favorito dall'incidente è stato Castroneves, che era fuori dalla sequenza “canonica” dei pit a causa di una foratura. All’opposto Pagenaud e Dixon, che si sono invece trovati a navigare ai margini della top-10. Particolarmente penalizzante la situazione per il neozelandese. Partito dalla pole, Dixon aveva dominato le prime fasi in lungo e in largo, e sembrava destinato ad un possibile successo

Terzo ha terminato il pilota di casa James Hinchcliffe, primo dei rappresentanti Honda in un appuntamento sin dall’inizio apparso favorevole ai portacolori Chevy. Al quinto e sesto posto hanno concluso Takuma Sato e Mikhail Aleshin, mentre in crisi è apparso il team Andretti. Il solo Marco Andretti è entrato in top-10, con un bel po’ di fortuna tattica, mentre Ryan Hunter-Reay, coinvolto in un paio di contatti, si è piazzato dodicesimo. 

Luca Filippi ha fatto invece vedere ottime qualità a dispetto della sfortuna. Tornato al volante della Dallara numero 19 del team Coyne, il pilota piemontese ha lottato per la top-10 prima di venire beffato e trovarsi con una delle tattiche più in salita. Alla fine ha comunque terminato quattordicesimo, davanti al suo compagno di scuderia al Coyne Racing Conor Daly. Cattiva sorte anche per Juan Pablo Montoya. Dopo una corsa spettacolare, condita da tanti sorpassi, il colombiano, in piena bagarre, si è trovato davanti la vettura ferma di Hawksworth in uscita di curva, finendo per colpirla. 

L’ordine di arrivo dell’Honda Indy Toronto, undicesima tappa della IndyCar 2016:

1. Power (Dallara DW12-Chevy) a 85 giri in 1h42'38"6925, alla media di 142.812 km/h; 2. Castroneves (Dallara DW12-Chevy) a 1"5275; 3. Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) a 2"5303; 4. Kanaan (Dallara DW12-Chevy) a 3"7758; 5. Sato (Dallara DW12-Honda) a 4"0568; 6. Aleshin (Dallara DW12-Honda) a 5"1145; 7. Bourdais (Dallara DW12-Chevy) a 5"6393; 8. Dixon (Dallara DW12-Chevy) a 6"1020; 9. Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) a 6"6355; 10. Andretti (Dallara DW12-Honda) a 6"9746; 11. Kimball (Dallara DW12-Chevy) a 7"4782; 12. Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) a 8"0690; 13. Rahal (Dallara DW12-Honda) a 8"5989; 14. Filippi (Dallara DW12-Honda) a 8"9217; 15. Daly (Dallara DW12-Honda) a 9"4068; 16. Rossi (Dallara DW12-Honda) a 9"6896; 17. Munoz (Dallara DW12-Honda) a 10"0568; 18. Chilton (Dallara DW12-Chevy) a 10"6502; 19. Pigot (Dallara DW12-Chevy) a 11"4494; 20. Montoya (Dallara DW12-Chevy) a 1 giro; 21. Hawksworth (Dallara DW12-Honda) a 5 giri; Giro più veloce; l’80° di Helio Castroneves in 1’00”8127.

Il campionato

1. Pagenaud 432; 2. Power 385; 3. Castroneves 358; 4. Dixon 349; 5. Newgarden 344.