La Nascar stravolge il suo sistema di punteggio ed il modo in cui verranno gestite le gare. La categoria di punta del panorama stock-car americano, in collaborazione col nuovo sponsor principale Monster, ha annunciato una serie di modifiche regolamentari volte a premiare i piloti di vertice nelle varie fasi delle corse. Modifiche che di fatto rendono l’assegnazione dei punti quasi incomprensibile per chi assisterà agli eventi.

Nel dettaglio, le gare saranno virtualmente divise in tre tronconi separati da safety-car. I primi due dureranno indicativamente un quarto di gara ciascuno, mentre il terzo comprenderà la seconda metà con punti aggiuntivi verranno assegnati ai primi 10 al termine di ciascun troncone. Una soluzione simile a quella adottata in diverse gare endurance, con l’assegnazione di punti dopo 6 e 12 ore.

Qui però la storia si complica ulteriormente. E’ stata rimaneggiata infatti anche l’assegnazione dei “playoff points”, i bonus che (finora) venivano assegnati ai vincitori delle varie gare durante la stagione regolare e accreditati all’inizio della Chase For The Cup. Tali punti verranno infatti dati anche per i vari segmenti, e ai primi 10 al termine della stagione regolare. In più, saranno accreditati non solo nel primo round dei playoff, ma saranno trasportati anche all’inizio dei successivi ed esclusi solo nella finalissima di Homestead. In Florida, a vedersi assegnare il titolo, sarà ancora il meglio piazzato degli ultimi quattro contendenti rimasti in gioco.

Altre novità, stavolta più tecniche. riguarderanno le riparazioni in gara. Le squadre non potranno più sostituire interi pannelli della carrozzeria, e avranno ulteriori limitazioni su cosa sarà possibile sistemare. Obiettivo indiretto, impedire a piloti protagonisti di incidenti “sostanziosi” di tornare in pista sotto di diversi giri.