E' stato un finale decisamente emozionante, anche se dalle emozioni contrastanti, quello della 500 Miglia di Daytona 2020. Mentre Danny Hamlin tagliava il traguardo al comando, vincendo la sua terza edizione della grande classica americana, la seconda consecutiva,

Ryan Newman veniva estratto dall'abitacolo della sua Ford Mustang per essere portato in ospedale. In una lotta a tre nel finale per la vittoria, il pilota del team Roush-Fenway è stato protagonista di uno spaventoso incidente, centrando le barriere perpendicolarmente e, dopo essere decollato, ricadendo sottosopra e venendo centrato in piena velocità dalla vettura di Corey LaJoie che sopraggiungeva.

Tutto è iniziato con un contatto di gara: Newman ha tentato di bloccare Ryan Blaney, terzo pilota in lizza per il successo. Il portacolori di Roger Penske ha quindi tentato di spingere Newman per far sì che entrambi passassero Hamlin, ma l’appoggio tra i due paraurti è andato storto e la vettura numero 6 si è intraversata, iniziando la spaventosa carambola. Il quarantaduenne di South Bend Indiana, subito soccorso, è in condizioni serie ma al momento non in pericolo di vita.

Blaney alla fine è riuscito a chiudere secondo a 14 millesimi da Hamlin in uno degli arrivi più combattuti di sempre. Come sempre accade su questo tipo di piste, molti protagonisti sono stati coinvolti in incidenti e contatti, e solo 17 concorrenti su 40 iscritti hanno tagliato il traguardo.

Gli incidenti più importanti sono arrivati tutti nelle fasi finali, con anche due bandiere rosse e un lungo "overtime". Terzo alla fine ha concluso il compagno di scuderia di Newman, Chris Buescher, mentre il resto delle posizioni sono state influenzate dalla... sopravvivenza ai contatti. L'atteso "big one", il maxi incidente che non manca mai, è arrivato a 17 giri dalla fine, quando Joey Logano ha spinto con troppa forza Aric Almirola (fino a quel momento favorito con una vettura al top per lo Stewart-Haas Racing).

La toccata ha fatto finire Almirola contro Brad Keselowski. Da lì, il testacoda di quest'ultimo e il caos. Coinvolto anche Jimmie Johnson, che probabilmente sarà all'ultima partecipazione nella gara, e fuori gioco sono finiti altri protagonisti come Martin Truex Jr, Kurt Busch, Alex Bowman, Matt DiBenedetto, Austin Dillon, Ricky Stenhouse e Bubba Wallace.

Negli stessi istanti, Kyle Busch si è ritirato per un problema al motore. Logano è stato protagonista poi di una nuova toccata che ha danneggiato tra le altre la vettura “superstite” del team Hendrick di Chase Elliott. Alla fine, il quarto posto è così andato a David Ragan, per il team Rick Ware, "cenerentola" della serie.

Bene anche Brendan Gaughan per il team Beard, settimo alle spalle di Kevin Harvick e Clint Bowyer. Gaughan (il più "anziano" al via a 44 anni) è stato anche il miglior rappresentante Chevy al traguardo. Per via degli “overtime”, che prolungano la gara per portare ad un arrivo in bandiera verde, quest’edizione è stata la più lunga di sempre, con un totale di 209 giri completati. Iniziata ieri, la corsa era stata posticipata per pioggia dopo 20 giri.

L’ordine d’arrivo della 500 Miglia di Daytona 2020 (Top-10)

1 - Denny Hamlin (Toyota Camry) - Gibbs - 209 giri
2 - Ryan Blaney (Ford Mustang) - Penske - 209
3 - Chris Buescher (Ford Mustang) - Roush - 209
4 - David Ragan (Ford Mustang) - Ware - 209
5 - Kevin Harvick (Ford Mustang) - Stewart-Haas - 209
6 - Clint Bowyer (Ford Mustang) - Stewart-Haas - 209
7 - Brendan Gaughan (Chevy Camaro) - Beard - 209
8 - Corey LaJoie (Ford Mustang) - GoFAS - 209
9 - Ryan Newman (Ford Mustang) - Roush - 209
10 - Kyle Larson (Chevy Camaro) - Ganassi - 209