Vittoria numero quattro dell’anno a Indy per Kevin Harvick, già trionfatore del round precedente a Pocono. Sulla Ford Mustang di punta del team Stewart-Haas, il californiano ha messo ancor più in chiaro il ruolo di favorito per la conquista del titolo, a chiudere un periodo di prestazioni altalenanti che avevano danneggiato l'esito del 2019. A favorirlo definitivamente è però stato un incidente occorso a Denny Hamlin, che con lui aveva comandato quasi tutta la corsa. Fatale per il pilota Toyota, ancora alla ricerca del suo primo titolo, una foratura con sette passaggi al termine. Harvick è al suo terzo successo nella Brickyard 400 all’Indianapolis Motor Speedway.

Secondo si è così classificato Matt Kenseth, finalmente competitivo col team Ganassi dopo il ritorno in sostituzione di Kyle Larson. Sua la migliore Chevy del gruppo, con Chase Elliott e gli altri piloti Hendrick fuori dalla top-10. Altre due vetture di Stewart-Haas hanno terminato in top-5, quelle di Aric Almirola, terzo e di Cole Custer, quinto alle spalle di Brad Keselowski. Quinta posizione per Kyle Busch davanti a Michael McDowell, riuscito a portare ancora il team Front Row nelle zone alte della classifica. Top-10 anche per il rookie Tyler Reddick, Bubba Wallace e Joey Logano.

La gara è stata caratterizzata da un incidente ai box dopo soli 15 giri. Un clamoroso tamponamento a catena all'inizio della pitlane ha infatti coinvolto diverse vetture che hanno bloccato la corsia stile GP di Macao. Un meccanico del team Penske di Ryan Blaney è rimasto schiacciato tra due vetture mentre cambiava una gomma, ma è stato già dimesso dall'ospedale. Tra i piloti coinvolti e ritirati Ryan Preece e Martin Truex, oltre a Ricky Stenhouse e Justin Allgaier, mentre Blaney pur avendo recuperato è stato fermato da problemi successivi.

Da notare che Allgaier sostituiva al team Hendrick Jimmie Johnson, infettato dal COVID-19: preoccupato dai sintomi della moglie, il californiano ha fatto un test scoprendo di essere positivo e si dovrà astenere dalle gare fino a completa guarigione. Una curiosità sempre legata al coronavirus: la gara è stata intitolata ad un marchio di vodka che si è riconvertito al disinfettante per mani, senza perdere la sponsorizzazione.

L'ordine d'arrivo della Big Machine 400 di Indianapolis:

1 - Kevin Harvick (Ford Mustang) – Stewart  - 161 giri
2 - Matt Kenseth (Chevrolet) – Ganassi  - 161
3 - Aric Almirola (Ford Mustang) – Stewart  - 161
4 - Brad Keselowski (Ford Mustang) – Penske  - 161
5 - Cole Custer (Ford Mustang) – Stewart  - 161
6 - Kyle Busch (Toyota Camry) – Gibbs  - 161
7 - Michael McDowell (Ford Mustang) – Front Row  - 161
8 - Tyler Reddick (Chevy Camaro) – Childress  - 161
9 - Darrell Wallace Jr. (Chevy Camaro) – Petty  - 161
10 - Joey Logano (Ford Mustang) – Penske  - 161

Il campionato

1. Harvick 637; 2. Elliott 552; 3. Keselowski 549; 4. Blaney 534; 5. Hamlin 528.