Terza vittoria consecutiva su pista stradale per Chase Elliott in Nascar. Il figlio d'arte del team Hendrick ha conquistato il successo sull'inedito tracciato di Daytona, modificato rispetto al layout della 24 ore con l'aggiunta di una chicane sul rettilineo per rendere meno critica la prima curva e creare più spettacolo. Elliott ha cementato la propria leadership con un ottimo re-start all'inizio del terzo "stage" di gara e ha mantenuto il controllo anche quando un testacoda di Kyle Busch aveva dato la possibilità al gruppo di riavvicinarsi.

Denny Hamlin, compagno al team Gibbs di Busch, ha quindi provato a riprendere la vetta, che aveva occupato nelle fasi iniziali, ma pur guidando in maniera estremamente aggressiva, è stato tenuto a bada da Elliott, estremamente pulito e attento a non commettere errori. La gara si è rivelata più lineare di quella della Xfinity Series del sabato, a tratti un far west in particolare in partenza. I piloti Cup, probabilmente sensibilizzati dalla Nascar, si sono mostrati molto più diligenti ma il risultato è stato un evento comunque spettacolare e godibile: la tappa sullo stradale di Daytona resterà probabilmente a lungo in calendario.

Terza piazza per Martin Truex, anche lui andato al comando nelle prime fasi, davanti a Jimmie Johnson, che ha riavvicinato la zona di ingresso nei playoff. Dovrà sperare di recuperare 25 punti nei confronti del compagno William Byron, ottavo. Sesto Clint Bowyer, migliore dello Stewart/Haas Racing. Poco incisivi i piloti del team Penske con Joey Logano miglior rappresentante, solo nono al traguardo. Quattordicesimo Kurt Busch, normalmente molto competitivo sui tracciati stradali, ma altalenante con la Chevy numero 1 del team Ganassi. Una pessima avventura - l'ennesima dell'anno - per Kyle Busch, che ha avuto problemi ai freni che l'hanno portato più volte in testacoda. Un contatto ha compromesso la corsa del leader di campionato Kevin Harvick nell'ultima ripartenza, spedendolo in testacoda in mezzo al gruppo. Lasciati sfilare gli altri, il californiano - che non era comunque nella sua giornata migliore - è ripartito ultimo, e senza la safety-car il risultato è stato segnato.

Da segnalare l'ottimo debutto di Kaz Grala: il ventunenne nato a Boston, collaudatore del team Childress, è stato chiamato dalla squadra per sostituire Austin Dillon, trovato positivo al Covid-19. Per lui inatteso settimo posto all'esordio che forse farà da preludio a qualche altra apparizione, in particolare se Dillon resterà fuori dai giochi. Ritorno invece per Stanton Barrett, ex stuntman di Hollywood, pilota part-time e oggi CEO della Huski Chocolate, sponsor di molte realtà nel motorsport. Ha concluso nelle retrovie col team Spire Sport.

L'ordine d'arrivo della GoBowling 225 a Daytona:

Domenica 16 agosto 2020, gara

1 - Chase Elliott (Chevy Camaro) – Hendrick - 65 giri
2 - Denny Hamlin (Toyota Camry) – Gibbs - 65
3 - Martin Truex Jr. (Toyota Camry) – Gibbs - 65
4 - Jimmie Johnson (Chevy Camaro) – Hendrick - 65
5 - Chris Buescher (Ford Mustang) – Roush - 65
6 - Clint Bowyer (Ford) – Stewart/Haas - 65
7 - Kaz Grala (Chevy Camaro) – Childress - 65
8 - William Byron (Chevy Camaro) – Hendrick - 65
9 - Joey Logano (Ford Mustang) – Penske - 65
10 - Michael McDowell (Ford Mustang) – Front Row - 65

Il campionato

1. Harvick 939; 2. Hamlin 821; 3. Keselowski 803; 4. Elliott 775; 5. Blaney 755.