500 Miglia di Indianapolis avara di soddisfazioni per Fernando Alonso, che vede il principale impegno sportivo del 2020 andare in archivio con un piazzamento nelle retrovie, 20° e doppiato, con problemi tecnici a condizionare un recupero dalla partenza in ventiseiesima posizione con la Arrow McLaren motorizzata Chevrolet. Pato O’Ward è il secondo miglior piazzato non Honda, sesto al traguardo il rookie con la seconda delle tre Arrow McLaren, dietro Newgarden.

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Per Alonso c’è la relativa soddisfazione d’aver visto la bandiera a scacchi, dopo l’esperienza imbarazzante McLaren del 2019; l’ambizione di Tripla Corona, però, sfuma ancora. “Si è trattato di una gara molto movimentata e senza un giro favorevole, mettiamola così. Abbiamo sofferto sin dall’inizio con il bilanciamento della macchina, c’era tanto sovrasterzo.

Continuavamo a modificarlo ai pit, riducendo l’ala anteriore, regolando le gomme e poi abbiamo iniziato a essere contenti della macchina. Eravamo in quindicesima posizione intorno al giro 110, là dove volevamo”, spiega Fernando al termine della Indy 500.

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110 giri di rincorsa 

Al giro di boa di metà gara un recupero interrotto da problemi tecnici, alla frizione: “Abbiamo passato metà gara risalendo dalla 26^ alla 15^ posizione, poi un problema alla frizione che non sapevamo come risolvere. Abbiamo concluso senza frizione, sotto questo punto di vista a ogni pit dovevamo spingere la macchina e inserire la marcia. Questo ci è costato un giro e, purtroppo, siamo rimasti doppiati fino alla fine, senza poter ottenere nient’altro”.

Capitolo Indianapolis adesso in pausa per almeno due anni, da dedicare totalmente alla sfida di un ritorno alla competitività in Formula 1 con Renault. “Sono felice d’aver concluso la gara e tagliato il traguardo con 500 miglia in tasca, questo è l’aspetto positivo. Quello negativo è essere stati esclusi molto in fretta dalla contesa a causa del problema alla frizione. Comunque, penso che il team Arrow McLaren sia stato fantastico in gara, con la strategia e i pit ha fatto sì che guadagnassimo posizioni, sono orgoglioso del lavoro svolto nelle ultime settimane”.

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