E' stato uno dei finali più imprevedibili che si ricordi quello di Talladega, tappa centrale del secondo girone dei Playoff Nascar 2020. Denny Hamlin ha trionfato passando altre quattro vetture e lanciandosi sul traguardo in un triplo photofinish che ha visto anche un pilota penalizzato, eventualità davvero rara nel mondo delle gare stock-car.

Come sempre, sulla velocissima pista di Talladega sono stati protagonisti gli incidenti e le sfide al limite. Nel finale, Hamlin ha approfittato di una chiusura scomposta di DiBenedetto all'ultimo re-start in overtime. Il pilota del team Wood Brothers ha portato scompiglio, e il rivale del Joe Gibbs Racing e della Toyota si è infilato usando la zona bassa della pista, in teoria vietata.

Nascar: a Las Vegas trionfa Kurt Busch

La sua vittoria è stata però confermata in quanto il transito attraverso alla linea interna di demarcazione è stato considerato indispensabile per evitare un incidente. DiBenedetto ha invece perso la piazza d’onore venendo retrocesso al ventunesimo posto. Secondo si è piazzato Erik Jones davanti a Ty Dillon. Il più deluso è stato William Byron, che senza il blocco di DiBenedetto avrebbe conquistato probabilmente il successo, ma ha dovuto rallentare per evitare il contatto ed è sceso al quarto posto. In top-5 ha concluso Chase Elliott, tallonato da Ryan Newman, Reddick e John Hunter Nemecheck. Top-10 improbabile per Brennan Poole e Ryan Preece: la loro forza è stata... evitare i disastri.

Incidenti all'overtime

Come detto, sono stati tanti gli incidenti che hanno anche portato all'"overtime". Con due giri al termine della durata regolare, una toccata a catena causata da Tyler Reddick aveva messo in difficoltà diversi contendenti per il titolo. Il più colpito è stato Kyle Busch, (già danneggiato da un contatto precedente), ma sono stati anche coinvolti Kevin Harvick e Joey Logano.  Se Harvick ormai è però matematicamente sicuro di accedere al penultimo girone dei playoff, Logano e Busch si sfideranno per l'ultimo posto disponibile.

Il teatro sarà il "roval" di Charlotte, stradale costruito per accentuare contatti e bagarre all'interno dell'ovale del North Carolina.  L'altro grande crash della serata ha visto protagonista Kurt Busch, finito per carambolare in aria (senza conseguenze) dopo una toccata di Clint Bowyer ai danni di Jimmie Johnson. Fortunatamente per il maggiore dei fratelli Busch, il suo posto al terzo girone era già stato garantito dalla vittoria di Las Vegas.

L’ordine d’arrivo della Yellawood 500 di Talladega:

1 - Denny Hamlin (Toyota Camry) – Gibbs - 200 giri

2 - Erik Jones (Toyota Camry) – Gibbs - 200

3 - Ty Dillon (Chevy Camaro) – Germain - 200

4 - William Byron (Chevy Camaro) – Hendrick - 200

5 - Chase Elliott (Chevy Camaro) – Hendrick - 200

6 - Ryan Newman (Ford Mustang) – Roush - 200

7 - Tyler Reddick (Chevy Camaro) – Childress - 200

8 - John Hunter Nemechek (Ford Mustang) – Front Row - 200

9 - Brennan Poole (Chevy Camaro) – Premium - 200

10 - Ryan Preece (Chevy) – JTG - 200

In campionato

1. Hamlin 3141*; 2. Kurt Busch 3048*; 3. Harvick 3121; 4. Elliott 3097; 5. Keselowski 3094.

* Accedono di diritto al round successivo dei playoff