Quinto vincitore diverso in cinque round 2021 per la Nascar a Phoenix. Sulla pista da un miglio del deserto dell'Arizona, caratterizzata da una forma unica da ovale “schiacciato", gli assi più blasonati della categoria sono tornati ad imporsi, ridimensionando i tanti outsider dei primi appuntamenti. Ed è stato Martin Truex Jr, campione Cup nel 2017, a lasciare il segno nel finale. Dopo un incidente tra Kyle Busch e Ross Chastain, che aveva portato in pista la safety-car, il portacolori del Joe Gibbs Racing ha letteralmente lasciato sul posto Joey Logano al re-start successivo. 

La top 5

Negli ultimi 25 giri il grip sulla parte alta della pista, trattata chimicamente per aumentare l'aderenza, è andato via via svanendo a causa del deposito di detriti, e tutti i piloti che erano riusciti a sfruttarla al meglio sono calati. Truex ha invece fatto valere una maggiore versatilità, aggredendo il rivale e allungando progressivamente. Logano ha mantenuto la seconda posizione. Alternanza perfetta tra i team Gibbs e Penske, con Denny Hamlin al terzo posto e Brad Keselowski al quarto, mentre il campione in carica Chase Elliott ha concluso quinto. Una top-5 degna di nota dato che Elliott è partito dal fondo per un'irregolarità al parco chiuso ed è stato anche penalizzato per un'eccesso di velocità ai box. 

Dietro al podio

La stessa sorte l'ha subita il compagno da Hendrick Kyle Larson, vincitore a Las Vegas, e penalizzato addirittura due volte, sempre per la velocità in pit-lane. Il californiano ha perso terreno nel finale, terminando settimo alle spalle anche di Kevin Harvick. A conferma delle potenzialità dei top-team, il fatto che in top-10 abbiano concluso tre vetture a testa per i team Gibbs, Penske e Hendrick. Tra i protagonisti anche William Byron, Christopher Bell e Ryan Blaney.

Gli incidenti di gara

Ci sono però le dovute eccezioni. Kyle Busch ha faticato di nuovo, e ha incassato un'altra delusione dopo essere stato toccato da Chastain. Il pilota di Ganassi non è stato però colpevole, dato che Busch, con una vettura piuttosto scorbutica, ha rallentato quel tanto che è bastato a sorprendere il rivale e ad impedirgli di reagire in tempo. Male anche Kurt Busch, col team Ganassi che non ha ingranato.

Altri contatti degni di nota hanno coinvolto Anthony Alfredo, spedito nelle barriere da Cody Ware, e Cole Custer, mandato a muro da Bubba Wallace senza però causare una caution proprio sul finire. Il portacolori di Michael Jordan e Denny Hamlin ha invece incamerato un sedicesimo posto.

Quando si torna in pista

Il prossimo appuntamento per la Nascar sarà ad Atlanta, ma è già frenetica la preparazione per il round successivo, che si disputerà a Bristol, per l'occasione trasformato in uno sterrato per il ritorno della categoria sulla terra battuta dopo oltre 50 anni.

L'ordine d'arrivo della Instacart 500 di Phoenix

1 - Martin Truex Jr. (Toyota) - Gibbs - 312 giri
2 - Joey Logano (Ford) - Penske - 312
3 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 312
4 - Brad Keselowski (Ford) - Penske - 312
5 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 312
6 - Kevin Harvick (Ford) - Stewart-Haas - 312
7 - Kyle Larson (Chevrolet) - Hendrick - 312
8 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 312
9 - Christopher Bell (Toyota) - Gibbs - 312
10 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 312

In campionato

1. Hamlin 236, 2. Keselowski 197; 3. Logano 192; 4. Truex 180; 5. Larson, Elliott 179.