IndyCar: Palou riprende il comando a Portland

IndyCar: Palou riprende il comando a Portland

Terz'ultimo appuntamento vinto dallo spagnolo del team Ganassi che si prende anche la vetta della classifica piloti

Marco Cortesi

13 settembre

Alex Palou ha ripreso con autorità la vetta del campionato IndyCar a Portland. Sul corto tracciato vecchio stile che aveva visto grande protagonista la CART anni '90, lo spagnolo del team Ganassi ha ribaltato una corsa iniziata malissimo. Alla prima staccata, Felix Rosenqvist ha infatti "pizzicato" Scott Dixon, facendo finire lungo sia il neozelandese, sia Palou, e scatenando diversi incidenti nelle retrovie.

Tutti coloro che avevano tagliato la variante (inclusi i tre citati) si sono ritrovati nelle retrovie, ma con uno spettacolare recupero, propiziato dalla scelta di passare alle tre soste, Palou e Dixon si sono ritrovati nelle posizioni di vertice. Tra loro si è inserito Alexander Rossi, che ha finalmente rivisto il podio girando su tempi molto veloci. Per il team Andretti tuttavia, è tardi per pensare a velleità di campionato.

Alle spalle di Dixon hanno poi concluso Jack Harvey e Josef Newgarden, che hanno fatto funzionare la strategia a due soste. Ha recuperato bene in particolare il pilota Penske, che partiva diciottesimo per il KO della squadra del Capitano in Q1 al sabato. Rosenqvist alla fine è riuscito a portare a casa un buon piazzamento al sesto posto.

Faticano Grosjean e O'Ward

Difficoltà per Pato O'Ward, che si era ritrovato al comando in seguito alla carambola iniziale. Il messicano della McLaren non aveva il passo né la gestione delle gomme necessaria, ed è scivolato quattordicesimo, cambiando anche strategia troppo tardi. Altro deluso delle prime battute è stato Graham Rahal, per cui la decisione di rimanere sulle due soste non ha pagato. Ha finito decimo.

Gara in salita per Romain Grosjean, sopravvissuto con diversi danni all'incidente inziale. Anche il vicecampione della Formula 2 Callum Ilott ha riportato danni alla prima curva, e la vettura del team Juncos Hollinger l'ha abbandonato al giro 77. Per lui, un debutto non facile nel ritorno del team all'IndyCar dopo due anni e su una pista estremamente ostica. Ilott ha ben figurato, nonostante presupposti ben diversi rispetto a quanto si era visto con Christian Lundgaard a Indy. Il danese era infatti con un top-team, e su una pista molto più... europea. Ilott tornerà per Laguna Seca e Long Beach.

L'ordine d'arrivo del GP di Portland:

1 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 110 laps
2 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) - Andretti - 1"2895
3 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 4"4406
4 - Jack Harvey (Dallara-Honda) - Shank - 8"2208
5 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - Penske - 8"9566
6 - Felix Rosenqvist (Dallara-Chevy) - AMSP - 9"3231
7 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Ganassi - 10"3425
8 - Colton Herta (Dallara-Honda) - Andretti - 12"2628
9 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevy) - Penske - 13"9438
10 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - RLL - 17"5449

Il campionato:

1. Palou 477; 2. O'Ward 452; 3. Newgarden 443; 4. Dixon 428; 5. Ericsson 402.

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