Due giovanotti alla conquista dell'America. Alex Palou, classe 1997, e Patricio O'Ward, classe 1999, sono rispettivamente primo e secondo in classifica nel campionato IndyCar, che con sole due gare da disputare si avvia alla sua conclusione.

La situazione

A decidere la corsa al titolo mancano solo gli appuntamenti di Laguna Seca (19 settembre) e di Long Beach. Palou, spagnolo di Chip Ganassi, è attualmente leader del campionato con 477 punti, +25 rispetto ad O'Ward, con i colori della McLaren. Fin qui a fare la differenza il maggior numero di vittorie di Palou, tre contro due, con Alex bravissimo a recuperare nell'ultima gara di Portland: partito dalla pole, una partenza caotica gli aveva fatto perdere posizioni dopo essere stato costretto a tirare dritto alla prima curva, ma una bella rimonta gli ha permesso di artigliare il terzo successo stagionale e soprattutto riprendersi la leadership in classifica. Palou è l'unico per adesso ad essersi aggiudicato tre prove. Lui e Patricio però non sono gli unici aspiranti al titolo, e devono guardarsi da due grandi esperti come Josef Newgarden e Scott Dixon: Newgarden è al momento terzo il graduatoria con 443 punti, mentre Dixon insegue con 428. Quinto al momento è l'ex F1 Marcus Ericsson, con 402 punti.

Alex e Patricio, assalto alle statistiche

Come detto entrambi molto giovani, Palou e O'Ward stanno tentando di compiere qualcosa di storico. Da quando la Indy Racing League e la Champ Car sono diventate una cosa sola, ovvero dal 2008, in entrambi i casi si tratterebbe del più giovane vincitore. Se invece facciamo partire il conto dal 1996, cioè dall'anno della "scissione" dalla CART, il record di Sam Hornish junior non potrebbe venire battuto: Hornish jr vinse a 22 anni d'età nel 2001, ed O'Ward, anche se per pochi giorni, non potrebbe batterlo. Tuttavia, solo Hornish jr e Scott Dixon dal 1996 ad oggi sono riusciti a portare a casa il titolo a 24 anni o prima.

I punti in IndyCar

L'assegnazione dei punti nella IndyCar tiene il campionato ancora molto aperto. Ricordiamo infatti che, ad eccezione della 500 Miglia, dove i punti vengono raddoppiati, il vincitore di tappa si assicura 50 punti contro i 40 del 2°, i 35 del 3°, i 32 del 4°, i 30 del 5° e così via a scendere fino alla 25° posizione, piazzamento a partire dal quale basta vedere il traguardo per assicurarsi almeno 5 punti. A tutto ciò si aggiungono il punto per chi è stato almeno un giro in testa ed i 2 punti per chi ha condotto per più giri all'interno di una corsa. Per questo motivo la lotta per il titolo è aperta, con un finale che promette scintille: domenica sera, alle ore 21, via alla tappa di Laguna Seca.