Audi nella 6 Ore di Silverstone Vittoria dell'Audi R18 etron Quattro di McNish-Kristensen-Duval nel primo incontro del Mondiale Endurance a Silverstone. Con un finale thrilling e un sorpasso a una manciata di minuti dall'arrivo, la vettura numero 2 ha preceduto al traguardo la gemella di Fassler-Lotterer-Treluyer, staccata di appena 3"46 e le Toyota Ts30 Hybrid di Davidson-Buemi-Sarrazin e Wurz-Lapierre, entrambe a 1 giro. Il successo della Casa di Ingolstadt non è mai stato messo in discussione, anche perché questa è scesa in campo con le vetture già in configurazione 2013, mentre la Casa giapponese si è presentata ancora con le versioni 2012 in quanto deve ancora ultimare le evo 2013 nella configurazione a più alto carico aerodinamico necessaria sul circuito inglese; pertanto ne farà esordire solo una dal prossimo incontro, a Spa. Le due Audi hanno marciato sempre in testa alla corsa, riuscendo quasi sempre a effettuare il doppio stint con le gomme, e nella quinta ora hanno iniziato a sfidarsi duramente tra loro. Poi Treluyer-Fassler-Lotterer hanno giocato una più efficacie strategia nei pit stop restanti, effettuando un calcolo migliore dei consumi, ma nel finale ha smesso di funzionare il sistema ibrido. Gli ultimi quattro stint, che hanno visto primo l'ottimo doppio turno di Kristensen e poi quello eccezionale di McNish, che ha siglato anche il giro record della corsa e si è portato in testa superando Treluyer, hanno però consegnato all'equipaggio della vettura numero 2 la vittoria. Per le Toyota non vi è stato nulla da fare. Le Ts030 sono state sempre più lente e, in particolare nella prima parte di gara, hanno accusato problemi di graining alle gomme anteriori. Inoltre, Lapierre ha anche effettuato una scelta sbagliata di gomme quando a un terzo di gara c'è stata una spruzzata di pioggia. In Lmp2 il successo è andato a Graves-Pizzonia-Walker con l'Oreca 03-Nissan del delta Adr davanti a Pla-Heinemeir-A.Brundle con la Morgan Nissan dell'Oak. In Gte Pro ha dominato l'Aston Martin Vantage V8 di Mucke-Turner-Bruno Senna che è stata sempre superiore alle rivali, grazie ad alcuni vantaggi che le sono stati concessi dal regolamento. Alla luce di questo, il secondo posto della Ferrari 458 di Vilander-Kobayashi dell'Af Corse è stato ottimo; il giapponese ex di F.1, al debutto in Gt, ha convinto pienamente. I compagni di squadra Bruni-Fisichella, quinti, sono invece stati rallentati da una scelta sbagliata di gomme e da un testacoda di Fisichella. Marco Ragazzoni