da Austin (Texas): Cesare Maria Mannucci Doppietta Audi, con Fassler-Lotterer-Treluyer davanti all’altra R 18 e-tron di Kristensen-Duval-Di Grassi. Con il successo sul circuito di Austin, alla 6 Ore del Mondiale Endurance (WEC), l’Audi sale al comando della classifica di campionato e ora precede la Toyota con 18 punti di vantaggio. Una corsa atipica, tormentata dal maltempo, tanto che dopo un'ora e mezza, è apparsa la bandiera rossa per sospendere la prova. Una interruzione durata 50 minuti, motivata dalle numerose uscite di pista, in particolare di Porsche e Toyota. Sino a quel momento, la Toyota di Buemi-Lapierre-Davidson aveva dimostrato di avere un passo inavvicinabile, tanto che dopo solo 10 giri, disponeva già di 18” di vantaggio. Più che in ogni gara precedente di campionato, la Toyota era apparsa inavvicinabile, ma purtroppo ha pesato in modo determinante l’errore commesso ai box, quando hanno voluto mantenere le gomme slick su entrambe le TS 040, quando sulla pista di Austin la pioggia era ormai battente. Le fasi successive all’interruzione sono state piuttosto caotiche per la procedura atipica adottata dal direttore di gara. Entrambe le Toyota sono ripartite con 1 giro di distacco, quando in realtà il gap accumulato dalle Audi sarebbe stato di 2 giri. All’Audi va riconosciuto il merito di essere riusciti a fare “girare” una gara che per loro, nelle fasi iniziali, non sembrava mettersi al meglio. Considerando anche che il circuito di Austin, con 20 curve, non sembrava essere l’ideale per una vettura dotata di un solo recupero di energia. Delude ancora la Porsche, nonostante gli innegabili miglioramenti ottenuti con la nuova veste aerodinamica più deportante. Lieb-Jani-Dumas concludono al quarto posto, doppiati, mentre l’altra vettura di Webber-Hartley-Bernhard ha sbattuto sotto la pioggia poco prima che la gara venisse interrotta e dopo la successiva ripartenza non è mai stata competitiva. Nella classe GT-Pro, trionfo dell’Aston Martin di Turner-Mucke dopo un duello durato per tutte le 6 ore con la Porsche di Pilet-Makowiecki. Per la Ferrari una gara tutta in salita, come avevamo anticipato alla vigilia. Nelle fasi con la pista bagnata, Vilander ha perso molto tempo, e successivamente si è ritrovato in pista con le slick quando la pista era ancora umida. Alla fine, Bruni e Vilander devono essere quasi contenti del terzo posto mentre la vettura di Calado-Rigon è stata attardata da problemi di alternatore. L’Aston Martin trionfa anche nella classe GT-Am con Lamy-Nygaard-Dalla Lana mentre nella classe Lmp2 la vittoria va alla Oreca di Matsuda-Bradley-Howson davanti alla Oreca AF Corse di Minassian-Mediani-Zlobin. Prossima gara di campionato in Giappone, con la 6 Ore del Fuji. WEC_Austin3 WEC_Austin7 WEC_Austin4 WEC_Austin5 WEC_Austin6 WEC_Austin1