La stagione 2014 del Mondiale Endurance (WEC) ha visto il primo successo complessivo della Toyota Motorsport e dei suoi piloti Sebastien Buemi e Anthony Davidson. Un primato rimarchevole, ma non è l’unico dato numerico che si può evincere dal campionato concluso: la categoria ha infatti enumerato le proprie statistiche finali, che dunque vi proponiamo a seguire. Queste che riportiamo sono mirate in particolare alla classe LMP1, vale a dire i Prototipi che hanno lottato per la vittoria assoluta e fra i quali hanno corso le Case costruttrici ufficiali.

Le statistiche WEC LMP1 2014

Team partecipanti: 5 (4 dei quali hanno preso il via in tutte le gare: Audi, Porsche, Toyota e Rebellion; più la Lotus). Auto che hanno corso: 12 (3 Audi, 2 Porsche, 2 Toyota, 2 Rebellion, 1 Lotus più 2 Lola schierate da Rebellion alla prima gara di Silverstone). Costruttori di motori presenti: 4 (Audi, Porsche, Toyota e AER). Configurazioni di motore: 3 (V6 TDI, V4 turbo e V8 aspirato, con tre diversi sistemi ibridi). Tutti e tre i team LMP1-Hs hanno vinto in gara: 5 volte Toyota, 2 volte Audi, 1 volta Porsche. Pole position: 4 per la Toyota e 4 per la Porsche. La Toyota n.8 ha mancato il podio in una sola occasione (Bahrain). Le due Toyota e la Rebellion n.12 sono riuscite a finire a punti in tutte le gare della stagione. Sono 32 i piloti che hanno ottenuti punti nella classifica di campionato. Equipaggi più stabili: i due della Porsche (Bernhard-Webber-Hartley e Dumas-Jani-Lieb) e quello sull’Audi n.2 (Fassler-Lotterer-Treluyer). Equipaggi meno stabili: Audi n.1 (con Gené a sostituire Duval infortunato a Le Mans), Toyota n.8 (con Lapierre appiedato dopo Austin) e Toyota n.7 (con Nakajima sostituito da Conway tre volte). Tre piloti sono stati iscritti ma non hanno corso: Simon Trummer, Nathanael Berthon e Oliver Jarvis. Tre piloti svizzeri figurano nei primi tre equipaggi in classifica: Sebastien Buemi, Marcel Fassler e Neel Jani.

LMP1-L

La Rebellion ha monopolizzato tutte le gare della LMP1 “light”, con 5 vittorie per la n.12 e 3 vittorie per la n.13. La Rebellion n.12 è finita due volte fra i primi 4 assoluti: a Silverstone e a Le Mans. Solo a Shanghai tutte e tre le LMP1-L hanno concluso la gara. Nella prima metà di stagione, la Rebellion n.13 non aveva finito alcuna gara, poi dal Fuji (dove hanno vinto) le ha finite tutte. La Rebellion non ha effettuato alcun cambiamento negli equipaggi (Beche-Heidfeld-Prost e Belicchi-Kraihamer-Leimer) nel corso dell’intera stagione. L’equipaggio della Rebellion n.12 ha concluso il campionato assoluto a pari punti con la Porsche n.20, ma è finito 10° anziché 9° per la discriminante dei risultati migliori. Il miglior risultato della Lotus CLM è stato quello alla gara del debutto (Austin, 2° di classe). Il motore AER della Lotus CLM è il primo V6 turbo non ibrido impiegato nel WEC.

Record assoluti

L’Audi resta il costruttore con il maggior numero di vittorie nei 3 anni di WEC, con 12 successi contro gli 11 della Toyota (e 1 della Porsche). Marcel Fassler, André Lotterer e Benoit Treluyer sono i piloti con più vittorie nel WEC (8). Seguono Lapierre (6); Buemi, Davidson e Wurz (5); Kristensen, Duval e McNish (4). Sono 18 i piloti che hanno colto almeno una vittoria assoluta nel WEC, con Romain Dumas unico ad aver avuto successo con due marche diverse: Audi a Spa 2012 e Porsche a Interlagos 2014. Mike Conway e Stephane Sarrazin sono gli unici ad aver vinto sia in LMP1 che in LMP2. Marc Gené conta una vittoria in LMP1 e un podio in LMP2, mentre Mathias Beche ha vinto in LMP2 e LMP1-L. L’equipaggio Audi composto da Fassler-Lotterer-Treluyer è quello che ha conquistato più punti totali nel WEC, con 448,75. Hanno così superato Tom Kristensen, a quota 438. Maurizio Voltini