Ci sono due titoli da difendere e un assalto alla 24 ore di Le Mans da lanciare, per Toyota nel 2015. Il mondiale Endurance vedrà anche il ritorno all’ovile di Kamui Kobayashi, reduce dall’esperienza Caterham in Formula 1 e nelle settimane scorse avvicinato anche a un sedile in Manor. Il giapponese ricoprirà il ruolo di tester e pilota di riserva, con la priorità su qualunque altro impegno, come hanno tenuto a specificare i vertici del marchio nipponico. Kobayashi che non è nuovo alla categoria, lui che nel 2013 corse con le Ferrari del team AF Corse e adesso si lancia nell’avventura con i prototipi di LMP1: «E’ grandioso tornare in Toyota, sono grato al team per darmi quest’opportunità. Conosco tanti componenti dai tempi della Toyota in Formula 1: è come tornare a casa. Ho già provato la TS040 Hybrid (nei test di Aragon; ndr) ed è impressionante, la tecnologia ibrida è davvero avanzata», ha commentato. Per lui ci sarà il posto di Mike Conway, promosso titolare a pieno servizio, in coppia fissa con Wurz e Sarrazin, mentre i campioni in carica Buemi-Davidson verranno raggiunti da Nakajima. In Toyota hanno affinato il progetto TS040, rivedendo l’aerodinamica e modificando elementi della struttura anteriore, quella di assorbimento in caso di incidente e tra le cause dei ritardi Nissan. Per gestire al meglio le gomme, i tecnici hanno modificato i cinematismi delle sospensioni, mentre nel complesso si è riusciti anche a limare il peso. Nei test del Paul Ricard (27 e 28 marzo) si sperimenteranno i due diversi pacchetti aerodinamici, uno specifico per Le Mans, in configurazione da basso carico, l’altro ribattezzato pack Sprint, in grado di offrire maggior deportanza, merito di un’ala posteriore diversa, al pari del cofano motore e della carrozzeria nella parte frontale. Nel confronto tra 2014 e 2015, la TS040 si presenta con diversi deviatori di flusso sulle fiancate, dietro le ruote anteriori, anch’esse modificate nel disegno dei cerchi, parzialmente carenati. Cambiamenti anche per i passaruota anteriori, allungati in avanti e curvilinei. «Abbiamo fatto sforzi enormi per aggiornare tutta la macchina, incluso il motore. La potenza massima è superiore a 1000 cavalli e le prestazioni sono state considerevolmente aumentate», ha commentato Hisatake Murata, general manager della divisione Sviluppo all’interno di Toyota Motor Sport. Resta confermata la classe 6Mj, ma quest’anno ci si attende una potenza massima più consistente, possibile grazie alle modifiche nella costruzione dei supercapacitori. La stabilità regolamentare ha permesso l’evoluzione di un progetto vincente, senza rivoluzioni ma con un profondo aggiornamento, che ha riguardato ben l’80% dei componenti. «Avremo nuovamente i pacchetti da alto e basso carico, per le solite ragioni legate ai requisiti di Le Mans, molto diversi rispetto alle altre piste», ha aggiunto il direttore tecnico Pascal Vasselon. f.p.