Mark Webber è il campione del mondo in carica del WEC con Timo Bernhard e Brendon Hartley, ed è la star indiscussa della Porsche. Suo malgrado, l’ombra dell’ex pilota Red Bull si abbatte sui suoi compagni di macchina e anche sul poleman della 24 Ore di Le Mans Neel Jani, al volante dell’altra 919 Hybrid. L’australiano che ha corso in F.1 dal 2002 al 2013 totalizzando 217 presenze, ha un’idea per la gara che scatterà domani alle 15: vincere. Come tutti del resto… “Siamo in gran forma”, ha detto stamane Webber nella hospitality Porsche
 
Di Timo e Brandon mi fido e tutti conoscete le loro qualità. Sarà una gara dura come sempre ed è proprio contro di lei che combattiamo non con Audi e Toyota. Non mi curo troppo dei nostri avversari, ma principalmente delle insidie che questa incredibile corsa nasconde, è lei la numero uno da battere. Le Mans è una corsa lunga ed è importante che il posto di guida sia confortevole. Con la schiena, le gambe, non devo avere problemi. Ho avuto un maestro in questo, Adrian Newey, ed anche in Porsche non ho mai incontrato difficoltà in merito". 
 
Webber ha poi parlato di Daniel Ricciardo, protagonista in F.1 con la “sua” Red Bull: “E’ un pilota di notevole talento e personalità, può ottenere grandi risultati nel tempo. Gli stanno capitando le stesse cose che ho dovuto sopportare io, ordini di squadra, pit-stop sbagliati. Daniel deve prendere la giusta medicina per non farsi venire il mal di testa, ha il carattere per sopportare certe cose e se sta calmo potrà imporsi”.

Si è anche parlato della recente 500 Miglia di Indianapolis: “Quando ero giovane la guardavo sempre con entusiasmo. Se mi piacerebbe correrla? Direi che è estremamente improbabile”, dice sorridendo il 39enne che per tre volte si è piazzato al terzo posto nel mondiale F.1. Dal 2014, da quando è iniziata la sua nuova avventura nel mondo dell’Endurance con la Porsche, Webber ha un solo obiettivo che supera anche la pur piacevole sensazione di essere il numero uno della serie: vincere Le Mans.