Il colpo di scena è accaduto alle 23.13 quando la Porsche di testa, la n.1 che fino a quel momento teneva a distanza le Toyota, ha visto sfumare le possibilità di vittoria. Webber, che era al volante, pochi minuti dopo un rifornimento, ha visto alzarsi drammaticamente le temperature. È andato ai box per un controllo, i meccanici hanno portato la Porsche n.1 nel garage e hanno sostituito la pompa dell'acqua. Poi la macchina è stata fatta ripartire, ma ha girato lentamente ed è tornata di nuovo ai box dove l'intervento per la riparazione si è prolungato.
 
La Porsche ha perso oltre 50 minuti, accumulando 38 giri di ritardo quando ha ripreso la corsa dopo la mezzanotte ormai staccatissima. Così sono andate al comando le Toyota inseguite dalla Porsche n.2. Per tutta la notte le due vetture giapponesi e quella tedesca hanno duellato, sempre nello stesso giro, in certi casi staccate di appena 4 secondi fra loro. Al mattino il duello si è infiammato ancora di più ed è diventato ravvicinatissimo, complici i doppiati, e la Toyota n.5 che aveva sempre fatto fino a quel momento gara di conserva con Buemi, ha superato l'auto gemella di Conway, andando in testa lasciando dietro di sé la Porsche.
 
L'Audi n.8, unica rimasta in gara con chances di vittoria, non è mai entrata davvero in lotta per il podio perché ha sistematicamente girato a un ritmo di circa 2” superiore alle Toyota e pian piano ha accumulato 2 giri di ritardo tenendo la 4° posizione ma retrocedendo lentamente e inesorabilmente. L'altra Audi, quella n.7 di Lotterer-Fassler-Treluyer, dopo essere salita in 5° posizione raggiungendo finalmente la Rebellion davanti a sé, ha perso ulteriori tre giri per un guasto elettronico che l'ha quasi fermata in pista costringendola a marciare lentissimamente per raggiungere i box e accumulando 14' di ritardo. Poi ai box, dopo un veloce check è ripartita regolarmente. Ma ormai il suo distacco nella notte è salito a 12 giri dalla vetta.
 
In GT la notte ha portato la Ferrari n.82 di Fisichella-Vilander-Malucelli di nuovo al comando davanti alle Ford, che inseguono a circa 30” ma ha decretato a fine delle speranze delle due Ferrari AF Corse di Bruni e Rigon, che si sono ritirate entrambe: la prima alle 5.05 del mattino per il cedimento del motore e l'altra ancora prima per un'uscita di strada dovuta alla rottura di un cerchio. KO anche la Porsche 911 n.91, per la rottura del motore all'1 di notte mentre guidava Estre. Problema che ha causato una lunga neutralizzazione con la safety car per ripulire l'asfalto dall’olio perso.