NURBURGRING - Prima fila tutta Audi, nella 6 Ore del Nürburgring, quarto dei nove appuntamenti del Mondiale Endurance. Sul circuito dell’Eifel si è ripetuto in qualifica quanto era già successo nel round inaugurale di Silverstone, con la R18 di Marcel Fassler e André Lotterer (assente nella circostanza il loro compagno Benoit Tréluyer, infortunatosi lo scorso giugno durante un allenamento in bicicletta) davanti a quella di Loïc Duval, Oliver Jarvis e Lucas Di Grassi, che ha stabilito il miglior tempo in assoluto di 1’38”777.

Terzo responso, al termine di una sessione piuttosto “umida”, per la prima delle due Porsche 919 Hybrid, quella divisa dai vincitori dell’edizione della gara dello scorso anno Timo Bernhard, Mark Webber e Brendon Hartley. Poi, a 449 millesimi dalla pole, l’altra Porsche di Neel Jani, Marc Lieb e Romain Dumas, quest’ultimo nella seconda sessione di prove libere di venerdì autore di una violenta uscita contro le protezioni a causa della rottura di un disco dei freni anteriori. Più attardati, con un distacco superiore al secondo, i due equipaggi Toyota (nell’ordine quello di Conway-Kobayashi-Sarrazin e Buemi-Davidson-Nakajima), desiderosi di un riscatto dopo lo sfortunato epilogo della 24 Ore di Le Mans.

In Lmp2 a prevalere, come nelle precedenti occasioni, è stata la Oreca-Nissan schierata dalla G-Drive Racing per Roman Rusinov e René Rast, questa volta affiancati da Alex Brundle. Migliore responso nella Lmgte per la Aston Martin di Thim-Sørensen, che ha rifilato oltre due decimi alla Ford Gt di Mücke-Pla. Quarta la prima delle Ferrari 488, quella di Gianmaria Bruni e James Calado. Solo undicesima l’altra vettura del Cavallino di Davide Rigon e Sam Bird, dal momento che quando in macchina è salito l’inglese (con gomme da bagnato) la pista si era in gran parte asciugata.