MONZA. “L’obiettivo di quet’anno è vincere Le Mans”. Questo il netto esordio di Toshio Sato poco prima di alzare il velo dalla nuova TS050 Hybrid, esposta sulla griglia di partenza di Monza alla vigilia del WEC Prologue. Il presidente del team Toyota, al pari di tutta la squadra, ha metabolizzato la "tranvata" dello scorso anno e ora il colosso giapponese vuole cogliere la sua prima vittoria sulla Sarthe. E per avere più possibilità di battere le Porsche 919 Hybrid, Toyota schiererà tre vetture. “E’ una questione statistica” ha commentato il direttore tecnico Pascal Vasselon. 

Le nuove vetture pagano i cambiamenti regolamentari imposti dalla FIA per ridurre le velocità massime e le differenze aerodinamiche rispetto TS040 non sono poche. Lo splitter anteriore è stato alzato di 15 millimetri, diffusore più stretto e basso (da 200 mm a 150 mm): “L’obiettivo delle nuove regole – prosegue Vasselon durante la presentazione – era far crescere i tempi sul giro a le Mans anche di 4 o 5 secondi”. 

Tuttavia la perdita di efficienza aerodinamica dovrebbe essere compensata da nuove soluzioni, come le fiancate più basse, e soprattutto aumentando la potenza del powertrain. Se gli chassis sono rimasti congelati, i motori dovrebbero ora essere più efficienti e i 6 cilindri 2.4 litri biturbo a iniezione diretta erogheranno più cavalli. “La sfida maggiore – ha commentato il capo dei motoristi Hisatake Murata – è stata ottenere più potenza mantenendo il consumo di carburante entro i limiti regolamentari. Abbiamo completamente rivisto le camere di combustione e i cilindri sono stati sviluppati per garantire maggiori performance sotto maggiori pressioni e le dimensioni della turbina sono state aumentate”.

Inoltre la MGU è più leggera che mai: un motore più piccolo significa meno potenza, compensata però da una maggiore efficienza del sistema di controllo e da una batteria evoluta rispetto a quelle utilizzate nel 2016. 

La squadra è soddisfatta e le nuove vetture hanno macinato un numero notevole di km durante i test, oltre 40 mila, per arrivare pronti alla 6 Ore di Silverstone, prima gara della stagione preceduta dai due giorni di Monza. “E’ un circuito perfetto per provare - conclude Vasselon – perché ci permette di testare il recupero dell’energia in frenata in condizioni simili a Le Mans”.

Poi ci sono loro, i nove samurai che lotteranno contro le Porsche sulla Sarthe, cercando di regalare a Toyota un successo mai colto nell’era ibrida. Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López piloteranno la vettura numero 7, Sébastien Buemi, Anthony Davidson e Kazuki Nakajima e la numero 8, Nicolas Lapierre, Yuji Kunimoto e Stéphane Sarrazin la numero 9 che verrà schierata solo a Spa e a Le Mans.