Cosa ne sarà dell’idea di Classe Hypercar nel WEC? La pandemia di coronavirus ha stravolto, inevitabilmente, i programmi del mondiale, rinviato la 24 Ore di Le Mans a settembre, in una Super Stagione che si spinge a ridosso di quella che, nei piani originari di ACO e FIA, doveva essere il campionato del debutto dei prototipi “accessibili”.

La defezione Aston Martin, cambio di programma insieme al cambio di proprietà – con l’ingresso di Stroll – e cambio di priorità, lascia sul campo solo la presenza Toyota e Glickenhaus, un po’ leggerina per dire di una grande rinascita dell’Endurance. Nel 2022 dovrebbe esordire Peugeot, se confermerà l'impegno in Hypercar o ricalibrerà in Classe LMDh, si scoprirà nei prossimi mesi.

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Così, attesa rivolta tutta sui dettagli di quella Classe LMDh che rappresenta la convergenza tra WEC e IMSA, dai costi ancora inferiori rispetto alla Hypercar; ci sarà un po’ di ibrido, semplice, nel kers standard – come propone la Classe Hypercar –, salvo la per nulla trascurabile differenza di un telaio vincolato, prodotto da uno dei costruttori di Classe LMP2.

Porsche studia lo scenario

Il punto non appassiona troppo Ferrari, ne ha parlato Antonello Coletta nei mesi scorsi. Una Classe LMDh con un po’ di libertà in più proprio sulla libera realizzazione del telaio, avrebbe un interesse ancora superiore a quello già manifestato da diverse case automobilistiche.

In Porsche, tornano a dire dell’interesse sullo scenario LMDh sia Michael Steiner – responsabile per la ricerca e sviluppo del settore corse – che il boss di Porsche Motorsport, Pascal Zurlinden.

Michael Steiner ci ha chiesto di produrre uno studio per esaminare cos’è possibile. Porsche sta analizzando seriamente ma non c’è ancora alcuna decisione”, le parole di Zurlinden riportate da SoyMotor.

Aspettando i regolamenti

Nuovi dettagli sul regolamento LMDh - dalle specifiche dei motori ai telai, fino alla formula di equivalenza delle prestazioni - erano previsti nella tappa di Sebring, cancellata. ACO e IMSA indicheranno a breve i punti salienti della Classe che permetterà ai costruttori di gareggiare con lo stesso prototipo sia nelle corse Oltreoceano organizzate dall’IMSA che nel mondiale Endurance FIA, dalla stagione 2021, su un livello che sia equivalente per prestazioni alla Classe Hypercar.

In merito a quest’ultima, nei giorni scorsi da Toyota è emersa ancora la necessità di capire se alle Hypercar verrà consentito di correre in IMSA, dal 2022, o se la possibilità di correre su un piano livellato per prestazioni tra LMh e LMDh sarà unidirezionale: solo a vantaggio della Classe LMDh nel WEC.

“Il regolamento non è stato ancora pubblicato, penso si tratti solo di un ritardo di pochi giorni, anche perché ACO e IMSA sono al lavoro ‘da casa’”, ha aggiunto Steiner.