Di scontato, in una 24 Ore di Le Mans, non c’è nulla. Figurarsi il risultato. Ci sono le premesse, certo, supportate dalla logica e dalla tecnica, perché sia una sfida tra le due Toyota, la numero 8 a caccia del terzo successo di fila, la numero 7 in cerca della prima volta.

Un affare tutto Toyota

Aspettando i nuovi regolamenti, l’arrivo delle Hypercar e, ancor di più, il confronto con le LMDh nei prossimi anni, il confronto in pista in LMP1 sarà anzitutto tra le TS050 Hybrid. “Affrontare un equipaggio del tuo stesso team la trovo una cosa unica, non qualcosa che mi diverta particolarmente, piuttosto preferisco battagliare contro un altro team. Quest’anno va così, spetta a noi produrre una bella lotta alla pari e che vinca il migliore.

Ci sono piccole direttive su come gestire la battaglia, cose come non superare i limiti della pista, non danneggiare inutilmente la macchina. Abbiamo anche regole tra noi sulla gestione del traffico e le fasi dopo l’ingresso della safety car. Comunque, ci consentono di lottare, oggettivamente la cosa più importante per Toyota è vincere alla fine”, ammette Sebastien Buemi.

24 Ore di Le Mans: Toyota, Conway stanco di arrivare secondo

Prepararsi per la lunga notte

Giornate di caldo insolito a Le Mans, scenariodestinato a cambiare proprio sabato, con un marcato calo delle temperature e un crescente rischio pioggia. È il fattore inedito, correre a settembre in condizioni climatiche diverse da giugno, in una notte che sarà molto più lunga dell’ordinario. “Faremo del nostro meglio per la vorare sull’assetto visto che le temperature saranno più basse rispetto a giugno. La cosa principale per noi è assicurarci di avere le gomme giuste al momento giusto, in base alla temperatura.

Sappiamo come non sia troppo esigente la pista sulle gomme, tuttavia potremmo averle che non funziono altrettanto bene durante la notte. Le sessioni del giovedì saranno importanti per la preparazione della gara. Dovremo raccogliere più dati possibile e fare le adeguate scelte tecniche.

La gestione gomma è certamente il punto chiave della gara, dipenderà però da come si svilupperà e se saremo in battaglia contro la numero 7 o le Rebellion. Nel primo caso sapremo in tempo reale ciò che ciascuna macchina sta facendo, è certo che la gestione delle gomme farà la differenza”, racconta l’elvetico.

24 Ore di Le Mans, Porsche celebra i 50 anni dalla prima vittoria

Hyperpole per un giro veloce senza traffico

Si prospetta una 24 Ore di Le Mans veloce, proprio grazie al minor caldo. E venerdì sarà caccia a una pole assegnata con un nuovo format: i migliori 6 equipaggi di ciascuna Classe, al termine delle qualifiche del giovedì, andranno in pista venerdì per 30 minuti di Hyperpole:Sprigioneremo i cavalli nella Hyperpole. In passato la pole era più un risultato tra fortuna del pilota a non incontrare troppo traffico in pista e velocità pura. Ho sempre insistito con ACO per modificare le regole, avviene quest’anno grazie alla Hyperpole”.

Aspettando la Hypercar

Sarà l’ultima apparizione della TS050 Hybrid sul tracciato della Sarthe, prima dell’era Hypercar in Toyota, sulla quale Buemi anticipa: “Ho trascorso diversi giorni al simulatore e fatto lo stampo del sedile la scorsa settimana. Dovremmo fare i primi test il mese prossimo, poi faremo il lavoro cruciale di sviluppo per essere pronti e affidabili nelle prime gare del 2021. quest’ultimo aspetto sarà molto importante”.

L'editoriale del direttore: Italia capitale mondiale delle corse