Sarà in griglia dal 2023, all’alba della Classe LMDh, Porsche. Un annuncio che non sorprende più di tanto dopo le prolungate attenzioni e manifestazioni di interesse sul progetto della Classe prototipi che permetterà ai Costruttori di schierare il medesimo progetto a Le Mans, nel WEC e nel campionato IMSA.

Più di ogni altra cosa piace l’idea “low cost”, il contenimento dei costi e la standardizzazione della componente ibrida. Tanti i vincoli tecnici, a cominciare dal telaio realizzato da uno dei quattro costruttori impegnati in Classe LMP2. A Porsche, come per Audi e quanti diranno sì alla Classe LMDh, verrà data libertà progettuale nello sviluppo del motore termico e di una carrozzeria che riporti agli stilemi del marchio e della produzione stradale.

Hypercar vs LMDh

Se Toyota e Peugeot sono pronte per correre in Classe Hypercar, Porsche va su una LMDh che vedrà un sistema di BoP necessario affinché possano correre prototipi comunque piuttosto diversi tra loro, al di là della potenza massima del sistema limitata a 680 cavalli: due ruote motrici le LMDh, quattro ruote motrici e motore elettrico anteriore le Hypercar.

“La nuova categoria LMDh ci consente di lottare per le vittorie assolute con un sistema ibrido ai classici di Le Mans, Daytona e Sebring, senza svuotare il conto in banca. Il progetto è estremamente attrattivo per Porsche, le corse endurance sono parte del dna del marchio”, sono le parole dell’a.d. Oliver Blume.

Porsche e le benzine sintetiche

Classe con l’elettrificazione fondamentale per un costruttore automobilistico e un aspetto sul quale, in ottica futura, Porsche potrebbe impiegare carburanti sintetici se i regolamenti dovessero consentirlo. Un’idea, quella degli e-fuels, con un progetto in Cile del quale Porsche è partner e principale acquirente del carburante ottenuto dalla sintesi tra Co2 e idrogeno, a produrre metanolo poi trasformato in “benzina”.

Revival delle lotte passate

“Vorrei ringraziare il nostro Consiglio d’amministrazione per l’immensa fiducia che hanno nella strategia nelle corse che abbiamo sviluppato. Deteniamo il record di 19 vittorie alla 24 Ore di Le Mans e siamo saliti sul gradino più alto del podio molte volte alle principali gare negli USA. Possiamo continuare questa tradizione con un progetto LMDh, mantenendo al tempo stesso i costi ragionevoli.

C’è stato un interesse enorme da parte di altri costruttori, spero potremo riprendere da dove abbiamo lasciato, con le celebri sfide contro altri marchi, negli anni Ottanta e Novanta. Darebbe un’enorme spinta a tutta la scena delle competizioni motoristiche”, è stato il commento di Fritz Enzinger, vicepresidente di Porsche Motorsport.

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